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DALL'EUROPA
08.01.2026 - 09:19
Buone notizie in arrivo dall’Europa sul fronte Politica Agricola Comune: la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, infatti, ha proposto un rafforzamento del sostegno all’agricoltura nel prossimo bilancio pluriennale, che potrà così contare su una dotazione vincolata di 293,7 miliardi di euro per garantire, come ha dichiarato, “un reddito equo agli agricoltori e la sicurezza alimentare a lungo termine”.
Tra le altre misure messe sul tavolo da von der Leyen, l’accesso anticipato a risorse della revisione di medio termine, per un totale di circa 45 miliardi di euro da utilizzare immediatamente, e il rafforzamento degli strumenti anti-crisi, con 6,3 miliardi di euro per la stabilizzazione dei mercati.
Secondo le prime stime tracciate dal Masaf, le nuove risorse si aggiungerebbero ai circa 302 miliardi già vincolati alla Pac. Per l'Italia, secondo quanto dichiarato dal ministro Francesco Lollobrigida, l'aumento si tradurrebbe in circa 10 miliardi aggiuntivi rispetto ai 31 già previsti tra il 2028 e il 2034.
«Per questo risultato è stata fondamentale la nostra azione sindacale, culminata con la grande mobilitazione a Bruxelles dello scorso 18 dicembre, fondamentale per ricalibrare il giudizio delle istituzioni europee. Apprezziamo l’attenzione al settore dimostrata dalla presidente von der Leyen, i commissari e i ministri, in particolare del nostro governo e del ministro Francesco Lollobrigida a cui vanno i nostri ringraziamenti per il continuo impegno a tutela dell’agricoltura italiana, anche con la convocazione dell’incontro odierno a Bruxelles, ma ci sono elementi importanti che devono essere ancora chiariti. A partire da come queste risorse potranno essere riservate agli agricoltori al fine di mantenere il bilancio inalterato. - commenta il presidente di Confagricoltura Lombardia, Antonio Boselli – Rimangono quindi forti dubbi sul mantenimento del carattere europeo della Pac, che non deve nazionalizzarsi indebolendo il carattere unico del mercato Ue e creando distorsioni di concorrenza tra gli agricoltori. Così come le misure proposte sulla reciprocità non sono sufficienti. I metodi di produzione e gli standard qualitativi sono ancora un elemento di criticità da superare negli accordi bilaterali».
Ora la discussione relativa al Mercosur, il trattato di libero scambio Ue-Sudamerica sin qui osteggiato soprattutto da Italia e Francia: «Saremo sempre favorevoli ai trattati internazionali – spiega Boselli – a patto che garantiscano equità e reciprocità tra le parti a tutela dei nostri agricoltori, per far sì che le nostre produzioni agroalimentari non vengano penalizzate sui mercati esteri, bensì promosse e valorizzate».
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