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BANDI E FINANZIAMENTI

Bando SRD06: investimenti per la prevenzione del rischio fitosanitario e l’adattamento ai cambiamenti climatici

Le domande potranno essere presentate a partire dal 1° aprile 2026, dotazione finanziaria di 6,2 milioni di euro

Bando SRD06: investimenti per la prevenzione del rischio fitosanitario e l’adattamento ai cambiamenti climatici

Nel quadro delle politiche di sviluppo rurale della PAC 2023-2027, Regione Lombardia ha attivato il bando relativo all’Intervento SRD06 “Investimenti per il ripristino e la prevenzione del potenziale produttivo agricolo”, uno strumento che punta a rafforzare la capacità delle imprese agricole di affrontare le nuove criticità legate al cambiamento climatico e alla crescente pressione degli organismi nocivi.

Negli ultimi anni il settore agricolo lombardo sta infatti vivendo trasformazioni significative: l’aumento della variabilità climatica, l’intensificazione degli eventi meteorologici estremi e la diffusione di insetti e patogeni alloctoni stanno incidendo sempre più sulla stabilità delle produzioni. Temperature più elevate e stagioni meno prevedibili favoriscono la proliferazione di nuove fitopatie e l’espansione di specie invasive che trovano condizioni favorevoli anche in aree dove in passato non erano presenti. Più in dettaglio, il cambiamento climatico, la rapidità dei trasporti, l’abbattimento delle barriere doganali e il turismo internazionale hanno comportato un forte incremento degli spostamenti di persone e merci che ha favorito l’introduzione di nuovi organismi nocivi, che spesso hanno prodotto degli impatti ambientali, economici e sociali tali da essere considerati organismi nocivi da quarantena. Le medesime cause hanno determinato forti recrudescenze di attacchi da parte di patogeni e parassiti autoctoni.

In tale contesto, al fine di favorire il mantenimento dei redditi alle aziende agricole e la resilienza economica delle stesse, è opportuno incentivare sistemi di prevenzione attivi, nonché di ripristino del potenziale agricolo danneggiato, che consentano l’ottenimento di adeguati livelli produttivi, con particolare riferimento alle produzioni maggiormente esposte ai danni biotici. Tra gli strumenti a disposizione degli imprenditori agricoli, la prevenzione rappresenta uno degli strumenti più efficaci per garantire continuità produttiva e sostenibilità economica delle aziende agricole. Il bando sostiene quindi investimenti strutturali e tecnologici orientati alla protezione delle colture e alla riduzione del rischio fitosanitario, con particolare riferimento ai comparti florovivaistico e frutticolo.

La dotazione finanziaria complessiva è pari a 6,2 milioni di euro, con un contributo in conto capitale fino all’80% della spesa ammissibile.

Il sostegno è concesso per gli investimenti che prevedono l’applicazione di misure di prevenzione contro la diffusione dei seguenti organismi nocivi:

  • Popillia japonica;
  • Anoplophora chinensis e Anoplophora glabripennis;
  • Halyomorpha halys;
  • Aromia bungii;
  • Drosophila suzukii;
  • Bactrocera oleae.

L'Intervento non può essere attuato all’interno di un’area che, al momento di presentazione della domanda risulta ufficialmente delimitata dal Servizio Fitosanitario per l’organismo nocivo oggetto della delimitazione stessa.

Dunque, ai fini del bando, la definizione di “area delimitata” è quella declinata dall’art. 18 del Regolamento (UE) 2016/2031 del Parlamento europeo e del Consiglio, ed è costituita da una zona infestata e da una zona cuscinetto. A titolo di esempio, un’impresa florovivaistica situata all’interno dell’area delimitata per Popillia japonica, non può accedere ai finanziamenti del presente intervento per realizzare degli investimenti volti a contrastare la diffusione di questo organismo nocivo, né all’interno della zona infestata, né all’interno della zona cuscinetto. La zonizzazione regionale è disponibile consultando l'allegato 5 del bando, scaricabile in fondo all'articolo, e sul sito web del Servizio fitosanitario della Lombardia

Gli interventi finanziabili riguardano investimenti materiali finalizzati alla prevenzione dei danni causati da organismi nocivi e al rafforzamento della resilienza dei sistemi produttivi. In particolare, il bando sostiene:

  1. Reti antinsetto e strutture di sostegno, comprese le porte antintrusione insetti; sono ammissibili le spese di posa in opera solo se eseguita da parte del fornitore;
  2. Acquisto di materiali pacciamanti durevoli per coltivazioni fuori terra e/o acquisto di air-pot solo se abbinato all’acquisto di materiale pacciamante durevole;
  3. Attrezzature per la stesura di materiali pacciamanti in pieno campo;
  4. Attrezzature per la stesura di materiale pacciamante in vaso;
  5. Attrezzature per l’esecuzione di trattamenti insetticidi ai tappeti erbosi utilizzate in fase di raccolta del tappeto stesso;
  6. Attrezzature per l’esecuzione di trattamenti erbicidi specifici sotto chioma eseguiti allo scopo di sfavorire le ovideposizioni da parte degli adulti di Popillia japonica;
  7. Attrezzature per l’esecuzione di trattamenti insetticidi, biologici e microbiologici specifici, quali, a titolo di esempio, macchine per la distribuzione di formulati nel terreno, nel terriccio e/o in vaso.

Possono accedere al bando le imprese agricole lombarde operanti nei comparti florovivaistico e frutticolo (melo, pero, drupacee, piccoli frutti e olivo). La spesa ammissibile varia da un minimo di 5.000 euro a un massimo di 300.000 euro.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica dal 1° aprile 2026 al 28 maggio 2026.

L’intervento assume particolare rilevanza nel percorso di adattamento del sistema agricolo regionale ai cambiamenti climatici, promuovendo investimenti preventivi che consentono alle imprese di rafforzare la resilienza produttiva e di migliorare la gestione del rischio fitosanitario.

Confagricoltura Lombardia invita le aziende interessate a contattare le sedi territoriali per la verifica dei requisiti e per l’assistenza nella predisposizione delle domande.

Scarica QUI il testo integrale del bando

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