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REPORT
19.03.2026 - 11:49
L'agricoltura lombarda è in salute, e a dimostrarlo sono i dati contenuti nel Rapporto 2025 sul sistema agroalimentare lombardo, elaborati da Unioncamere Lombardia e Regione Lombardia, e presentati pochi giorni fa.
Secondo le stime, il valore della produzione regionale ha registrato un incremento compreso tra il 7% e il 9%, trainato da un mix favorevole di prezzi di mercato e da una ripresa delle rese produttive, favorite da un andamento meteorologico positivo. La crescita della produzione è stata nettamente superiore a quella per l’acquisto dei mezzi tecnici, con conseguente incremento rilevante del valore aggiunto, circa doppio in termini correnti rispetto a quello italiano, e del 3% in termini reali.
Le stime sono confermate dalle indicazioni qualitative degli agricoltori intervistati nell’indagine e realizzata da Unioncamere Lombardia, che per il 2025 hanno segnalato nel 34% dei casi un fatturato in crescita a fronte del 20% degli intervistati cha hanno segnalato un fatturato in diminuzione. Anche i giudizi sulla redditività sono stati più elevati rispetto al 2024, soprattutto nei trimestri centrali dell’anno, grazie a una minore pressione sul versante costi. La situazione complessiva ha però mostrato un deterioramento negli ultimi tre mesi del 2025. L’appesantimento del mercato ha ridotto la fiducia degli imprenditori e posto il problema della programmazione produttiva, specie per la valorizzazione delle produzioni di qualità.
Il buon risultato dell’agricoltura lombarda nel 2025 si inserisce all’interno di un quadro robusto anche a livello di filiera, con un’industria alimentare che prosegue la fase di marcata crescita (+3,3% la produzione nel 2025) e l’export agroalimentare che non accenna a rallentare nonostante le sempre più numerose barriere commerciali (+9,5% l’export agroalimentare lombardo nei primi nove mesi dell’anno, a fronte del +5,1% nazionale).
Approfondendo i dati, la provincia che nel 2025 ha fatto registrare i maggiori volumi di export è stata Milano, che ha chiuso a quota 2.409.598.182 euro, a +6% rispetto al 2024. Al secondo posto Bergamo, con 1.228.536.271 euro (+11,7%), mentre al terzo si piazza Mantova, con 785.121.853 euro (+5,5%).
«I dati - analizza il presidente di Confagricoltura Lombardia, Antonio Boselli - non fanno altro che confermare il fatto che la nostra è la più importante regione agricola d'Italia. Grande plauso dunque a tutti i nostri imprenditori, veri e propri custodi del territorio e creatori di qualità, ma anche all'amministrazione regionale, che non fa mai mancare il proprio sostegno al settore».
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