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SINDACATO
16.01.2026 - 14:25
DG agricoltura della Regione, ERSAF e Polis attori della realizzazione del progetto
AKIS, Agricultural Knowledge and Innovation System, al centro dell’incontro tenutosi a Milano, in piazza Città di Lombardia, che ospita gli uffici della Regione. AKIS è un grande progetto voluto dall’Unione europea inserito nel contesto della PAC. Per l’Italia se ne parla nel capitolo 8 del PSP e prevede nove interventi di cui tre relativi alla cooperazione e sei che riguardano lo scambio di conoscenze e di informazioni. I tutto per una spesa pubblica totale prevista di 422 milioni di euro.
La Lombardia si è attivata da subito per la sua messa a terra e l’incontro del 14 gennaio scorso potrebbe essere definito di “mezzo termine” visto che è partito da due anni e che ne ha altrettanti davanti.
Alessandro Beduschi, assessore all’agricoltura regionale, nell’aprire la giornata ha ricordato come Akis in Lombardia rappresenti un’importante occasione di sviluppo e di promozione delle conoscenze nell’ambito del settore agricolo e di come la pubblica amministrazione si possa muovere attivamente a sostegno, in particolare della zootecnia. La nostra agricoltura è un asset fondamentale per la Regione Lombardia e per l’Italia e vanta numeri di assoluto primato. L’evoluzione in atto sarà decisiva per delineare lo sviluppo del settore per i prossimi anni e in questo Akis rappresenta uno strumento di diffusione delle innovazioni fondamentale, sia all’interno del settore che nei confronti della società; basti pensare agli aspetti legati alla globalizzazione, ai cambiamenti climatici e a quelli ambientali. Tutti temi di grande interesse sociale ma anche con grandi risvolti economici.
L’agricoltura lombarda sta dimostrando una grande resilienza verso questi elementi e attraverso AKIS la DG agricoltura, insieme ad Ersaf Lombardia e Polis vogliono contribuire intensamente alla diffusione della conoscenza e valorizzazione delle nuove tecnologie insieme alla formazione di addetti e tecnici in grado di traghettare la nostra agricoltura in una nuova dimensione. Un lavoro di squadra fondamentale che ci consentirà di trasformare i problemi ambientali in una risorsa. In sintesi, con Akis si possono trasferire in atti concreti idee e progetti con il coinvolgimento di una fitta rete di addetti ai lavori. Un esempio su tutti il lavoro che Regione Lombardia sta facendo sulle Tea, prima Regione in Europa a sperimentarle in pieno campo dopo averne sostenuto la necessità sul piano politico. Si è cominciato con il riso e ora si prosegue con la vite e con il mas. Progetto che è una punta di diamante del nostro lavoro e visione.
Sulla scorta dell’intervento dell’assessore è stata la volta di Fabio Rosio, presidente di Ersaf, ente strumentale per il comparto agricolo di Regione Lombardia. In particolare nella realizzazione delle attività previste da AKIS per diffondere conoscenze, informazione e formazione in un’agricoltura che negli ultimi anni ha avuto una fortissima evoluzione. Si è partiti nel 2023 con un budget di 1,3 milioni di euro, e con progettualità su due misure e molti corsi di formazione e di dimostrazione con il coinvolgimento del mondo agricolo. Siamo giunti a metà del percorso del progetto e possiamo esprimere la nostra soddisfazione per due anni di intenso lavoro che ci ha posti di fronte ad una realtà agricola decisamente modernizzata, con ingenti investimenti tecnologici e che necessita di nuovi livelli formativi per gli imprenditori, per il personale che deve essere sempre più specializzato e per i tecnici affinché il settore primario lombardo possa competere ad alto livello e su diversi fronti. Non ultimo quello ambientale. Tanti miglioramenti su questo aspetto sono stati fatti, ma vediamo che l’Unione europea continua ad alzare l’asticella della sostenibilità. Con AKIS si testano nuove soluzioni tecnologiche in aziende sperimentali affinché I benefici possano poi essere divulgati a tutti. Ersaf crede in questo progetto e nei rimanenti due anni per arrivare al 2027 vuole dare il massimo apporto al mondo agricolo.
Francesca Oggionni, presidente dell’ordine degli agronomi di Milano e della Lombardia ha espresso il suo apprezzamento per il progetto, in particolare per gli aspetti legati alla formazione, e ha fornito la massima collaborazione a fare rete. Gli agronomi sentono l’esigenza di lavorare insieme e di essere formarti mettendo anche a disposizione i canali informativi per sostenere la diffusione delle informazioni legate al progetto.
Questi i principali messaggi di indirizzo emersi sulla valenza politica del progetto. In seguito, e nel pomeriggio si sono succeduti una serie di interventi molto tecnici relativi ad azioni concrete realizzate, in particolare nelle azioni di informazione e divulgazione in zootecnia sul benessere animale sul suolo agricolo. Temi su cui potremo tornare in modo specifico.
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