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RIFIUTI AGRICOLI

Rentri: accolte le richieste di Confagricoltura

L'obbligo di iscrizione al registro è stato cancellato. Boselli: «Soddisfatti, era un balzello inutile e oneroso»

Rentri: accolte le richieste di Confagricoltura

Un successo di Confagricoltura, che avvia bene il 2026 e di fatto cancella un balzello burocratico inutile e oneroso per le aziende agricole. Così Confagricoltura Lombardia commenta le semplificazioni introdotte, per il settore primario, relative all’obbligo di iscrizione al Registro per la tracciabilità dei rifiuti (Rentri). La novità è arrivata con l’approvazione della Legge di Bilancio negli ultimi giorni dell’anno appena finito.

Viene, così, sanata un’incongruenza normativa perché – come ricorda Confagricoltura Lombardia – le aziende agricole sono escluse espressamente dalla compilazione e tenuta del registro di carico e scarico dei rifiuti. L’obbligo di iscrizione al Rentri sarebbe dovuto entrare in vigore a metà febbraio e avrebbe comportato più burocrazia e più costi per diverse centinaia di euro all’anno.

«Come associazione abbiamo voluto fortemente che si ridimensionasse questo inutile obbligo e siamo soddisfatti che la nostra posizione sia stata ascoltata», commenta il Presidente di Confagricoltura Lombardia Antonio Boselli.

Rimangono quindi in vigore le attuali semplificazioni in alternativa all’iscrizione al registro informatizzato.

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