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BANDI E FINANZIAMENTI

PAC 2023-2027: Regione Lombardia apre il bando 2026 per gli interventi agroambientali SRA

Stanziati oltre 50 milioni di euro: domande dal 18 marzo al 15 maggio 2026

PAC 2023-2027: Regione Lombardia apre il bando 2026 per gli interventi agroambientali SRA

Regione Lombardia ha approvato il bando 2026 per gli interventi SRA – “Impegni in materia di ambiente e di clima e altri impegni in materia di gestione”, nell’ambito del Complemento per lo sviluppo rurale del Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027. Il provvedimento mette a disposizione oltre 50 milioni di euro destinati alle aziende agricole che scelgono di adottare pratiche produttive più sostenibili dal punto di vista ambientale e climatico.

Gli interventi SRA rappresentano uno degli strumenti principali della nuova PAC per accompagnare il settore agricolo verso modelli di produzione sempre più attenti alla tutela e alla salvaguardia delle risorse naturali. Le misure sostengono infatti l’introduzione e il mantenimento di tecniche agronomiche che contribuiscono alla salvaguardia della qualità dei suoli e delle acque, alla riduzione di fitofarmaci e alla tutela della biodiversità, oltre a favorire la resilienza delle aziende agricole di fronte ai cambiamenti climatici.

Il bando 2026 comprende una gamma articolata di interventi agroambientali, ciascuno mirato a un aspetto specifico della sostenibilità:

  • SRA01 – Produzione integrata: incentiva l’applicazione di disciplinari che permettono una gestione razionale delle colture e un uso più sostenibile di fitofarmaci e fertilizzanti, mantenendo elevati standard produttivi.
  • SRA03 – Tecniche di lavorazione ridotta dei suoli: promuove pratiche di minima lavorazione e semina su sodo, per migliorare la fertilità del terreno, ridurre l’erosione e favorire il sequestro di carbonio.
  • SRA06 – Cover crops: sostiene la semina di colture di copertura tra una coltura e l’altra, proteggendo il suolo dall’erosione e riducendo la perdita di nutrienti.
  • SRA08 – Gestione dei prati e dei pascoli permanenti: mira alla gestione sostenibile di prati e pascoli di pregio naturalistico, salvaguardando habitat e biodiversità.
  • SRA10 – Gestione attiva delle infrastrutture ecologiche: premia la cura di siepi, filari, boschetti e fasce tampone, elementi fondamentali per la connettività ecologica e la tutela della fauna e della flora locali.
  • SRA14 – Allevatori custodi dell’agro-biodiversità: riconosce un sostegno agli allevatori che preservano razze autoctone a rischio, proteggendo il patrimonio genetico zootecnico regionale.
  • SRA19 – Riduzione dell’impiego di fitofarmaci: favorisce l’adozione di strategie e tecniche agronomiche che riducono l’uso di prodotti chimici, a beneficio della salute e dell’ambiente.
  • SRA20 – Uso sostenibile dei nutrienti: incentiva pratiche per una gestione più efficiente di fertilizzanti e nutrienti, diminuendo le emissioni e l’inquinamento delle acque.
  • SRA22 – Impegni specifici per le risaie: dedicate alle aziende risicole, le misure promuovono pratiche sostenibili per la tutela della biodiversità e degli ecosistemi acquatici.
  • SRA29 – Agricoltura biologica: supporta le aziende che adottano o mantengono il metodo biologico, contribuendo alla diffusione di sistemi agricoli privi di prodotti chimici di sintesi.

Accanto a questi interventi, è già attivo anche l’intervento SRA30 dedicato al benessere animale, che prevede contributi per gli allevatori che adottano pratiche migliorative delle condizioni di allevamento rispetto agli standard obbligatori, con impegni legati in particolare al sistema di valutazione Classyfarm e al miglioramento delle condizioni di gestione degli animali in azienda.

Il sostegno previsto consiste in premi annuali riconosciuti agli agricoltori che assumono volontariamente specifici impegni ambientali. Nella maggior parte dei casi il contributo è calcolato per ettaro di superficie agricola, mentre per l’intervento SRA14 dedicato agli allevatori custodi della biodiversità il premio è determinato in base alle unità di bestiame adulto (UBA) presenti in azienda.

La dotazione finanziaria complessiva per le domande presentate nel 2026 ammonta a 50,33 milioni di euro, finanziati attraverso il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), il cofinanziamento nazionale e risorse regionali.

Il bando consentirà sia di attivare nuovi impegni, sia di proseguire quelli già avviati negli anni precedenti. In particolare, le nuove adesioni avranno una durata di tre anni, mentre gli impegni avviati nelle annualità precedenti proseguono secondo la durata quinquennale prevista dalla programmazione.

Gli interventi SRA rappresentano quindi un’importante opportunità per le aziende agricole lombarde: da un lato consentono di implementare buone pratiche agronomiche e rafforzare la sostenibilità dei sistemi produttivi, dall’altro permettono di integrare il sostegno economico derivante dalla PAC. Allo stesso tempo, queste misure contribuiscono a rafforzare il ruolo dell’agricoltura nella tutela dell’ambiente e del paesaggio rurale, contribuendo agli obiettivi europei di mitigazione dei cambiamenti climatici e di riduzione delle emissioni legate alle attività agricole.

In questo contesto, Confagricoltura Lombardia si è impegnata attivamente in sede di Comitato di monitoraggio regionale della PAC, sostenendo la necessità di riaprire gli interventi SRA e in particolare quelli che negli anni scorsi hanno registrato maggiore interesse da parte delle imprese associate, al fine di garantire continuità agli strumenti più utili per le aziende agricole del territorio.

Le domande di sostegno e pagamento per gli interventi SRA 2026 possono essere presentate a partire dal 18 marzo 2026 e fino al 15 maggio 2026. Confagricoltura Lombardia invita gli agricoltori interessati a rivolgersi agli uffici territoriali di riferimento per ricevere assistenza tecnica e amministrativa, oltre che per l’individuazione degli interventi più adatti alla propria realtà aziendale.

Scarica QUI il testo integrale del bando.

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