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Zootecnia, tante le sfide nel prossimo triennio
03/05/2021

Zootecnia, tante le sfide nel prossimo triennio

Le sezioni economiche di Confagricoltura Lombardia che si occupano di zootecnia sono state particolarmente attive nel corso del loro mandato triennale che sta volgendo a scadenza. Il periodo è stato fortemente caratterizzato dalla problematica sanitaria legata al Covid-19 che ha costretto ad una forte riorganizzazione, non solo della produzione, ma anche della collocazione del prodotto. Il settore avicolo lombardo è secondo a livello nazionale dopo il Veneto per numero di allevamenti presenti sul territorio, ma terzo per quanto attiene la produzione, dopo anche l’Emilia Romagna. «Negli ultimi tre anni - dice il presidente della sezione Mauro Zanotti -, lo sforzo maggiore è stato legato al contrasto della Influenza aviaria che ha colpito duramente la nostra Regione tra il 2018 ed il 2019. Tuttavia grazie all’impegno ed alla collaborazione con Regione Lombardia è stato fatto un buon lavoro in termini di indennizzi e di messa in sicurezza degli allevamenti grazie ad uno stanziamento regionale di due milioni di euro per misure di biosicurezza sanitaria». Il tema della sicurezza sanitaria, insieme a quello del benessere animale e della classificazione degli allevamenti è stato al centro della attività anche della sezione suinicola. «Su questi argomenti abbiamo dialogato costantemente con Regione Lombardia per ottenere il massimo della sicurezza contro la peste suina africana che da tempo si aggira per l’Europa». È il commento del presidente Stefano Salvarani. «Credo che abbiamo ottenuto buoni risultati; così come sul tema del benessere animale, grazie anche alla collaborazione con gli uffici di Confagricoltura, è stato impegnativo ma si è avviato un percorsointeressante. Ma nel corso del triennio abbiamo lavorato molto anche sui temi economici e le valutazioni di mercato. La Cun soprattutto con i nostri commissari ma anche per la revisione dei disciplinari di produzione dei due consorzi dei prosciutti Dop, Parma e San Daniele. Resta ancora parzialmente aperta la questione degli indennizzi o ristori dovuti a causa del Covid-19: non tutti gli allevatori li hanno percepiti». Infine la sezione equina guidata da Ferruccio Badi. «Ci siamo battuti per riuscire ad ottenere un provvedimento legislativo, in corso di approvazione definitiva, in grado di fare emergere e risolvere i problemi legati al cavallo da sella e diporto ed alla sua collocazione in ambito agricolo. Che tutto sommato è il problema principale che grava sul comparto». Ferruccio Badi, che adesso è alla guida della Sezione equini nazionale, potrà sviluppare questo tema delicato a tutela del settore.