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Webinar sugli antibiotici
27/05/2021

Webinar sugli antibiotici

Nel corso di un webinar organizzato dalla Libera si è fatto il punto della situazione sull’utilizzo degli antibiotici in zootecnia. Un problema enorme che già da tempo sta interessando la nostra società e che sarà sempre più attuale visto che le previsioni dell’OMS stimano che nel 2050 la resistenza agli antibiotici sarà la prima causa di morte a livello mondiale. Partiamo dai dati: il valore degli antibiotici per uso umano è ammontato a 33 miliardi di euro, per la zootecnia solo 692 milioni di euro. Ma in questo valore non deve essere dimenticata l’importanza degli animali da compagnia. Gli antibiotici in tempi moderni sono stati usati e anche abusati, spesso in zootecnia ma anche in medicina umana. Tendenza questa che ha agevolato la diffusione di agenti patogeni maggiormente resistenti alle molecole in circolazione. E a forza di usarne in dosi massicce la loro efficacia è sempre minore. Ne hanno parlato due esperti della materia il dr. Maurilio Giorgi, Dirigente Ats Valpadana ed il dr. Carlo Rusconi, veterinario in forza all’ATS Valpadana ed esperto della materia. Nella sua introduzione al tema Maurilio Giorgi ha sottolineato l’evoluzione della zootecnia professionale da reddito, evoluzione in cui l’uso degli antibiotici è sempre più mirato e sostenibile. Sia per questioni di efficacia sia per questioni economiche, ma soprattutto per evitare che residui del loro uso dispersi nell’ambiente possano agevolare la formazione di ceppi batterici ad essi resistenti. Indispensabile è quindi ricorrere ad un uso sempre più responsabile di antibiotici e attivare l’adozione delle migliori pratiche zootecniche. Infine da non dimenticare, è importante che il sistema dei controlli venga inglobato nel processo produttivo. Rusconi ha ricordato la necessità di potere contare su di un sistema di registrazione digitale dei dati relativi all’utilizzo dei farmaci. Con l’obbligo della registrazione elettronica delle ricette veterinarie il problema è stato superato e sono disponibili i primi dati. Poi vi è il problema sia legato alla sicurezza che all’economia: la maggior parte degli antibiotici in circolazione viene prodotto in paesi asiatici e ciò crea dipendenza da parte dei paesi occidentali nei confronti dei paesi produttori. L’Italia è uno dei paesi in Europa dove se ne fa ancora un largo uso. Dal 28 gennaio 2022 non sarà più consentita la registrazione cartacea delle somministrazioni degli antibiotici: gli allevatori dovranno registrare la data di inizio e di fine di ogni trattamento e ciò consentirà un miglioramento della disponibilità di dati accurati e aiuterà a fornire dati documentati all’Ue sul loro uso e consumo.