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Vino: il QR code nel retroetichetta è un'opportunità anche per il territorio
07/07/2021

Vino: il QR code nel retroetichetta è un'opportunità anche per il territorio

Il 10 giugno 2021 si è tenuta la riunione della Federazione nazionale di prodotto Vitivinicola non solo per procedere all’approvazione del programma di lavoro FNP vitivinicola per il periodo 2021 2024, ma anche per aggiornare i presenti sulla discussione della riforma della PAC e sulle novità in materia di etichettatura. Proprio su quest’ultimo tema, Andrea Peri, presidente della FRP vitivinicola ha voluto sottolineare che “è sempre più necessario prevedere sulle retro-etichette delle bottiglie l’inserimento del QR code affinché si colleghi il prodotto imbottigliato alla relativa scheda sul sito internet. Questa novità sarà obbligatoria fra qualche mese – ha aggiunto Peri – ed è quindi importante che tutti i vitivinicoltori si adoperino in anticipo per mettersi in regola e prevedere la stampa delle nuove etichette”. Per Andrea Peri questo futuro obbligo “è molto positivo in quanto permetterà a tutti i consumatori di informarsi velocemente sia sulla storia delle nostre cantine sia sulle nuove indicazioni e valori energetici che presto saranno obbligatori, oltre al fatto che si consolida con uno strumento in più la comunicazione della propria attività verso l’esterno”. Sul tema dell’etichettatura dei vini la FNP ha anche discusso degli obblighi ambientali previsti dal Testo Unico Ambientale inerenti alle indicazioni per lo smaltimento degli imballaggi e le indicazioni dei codici inerenti alla natura del materiale e della circolare emanata dal MITE per chiarire gli adempimenti e le responsabilità inerenti tali obblighi. Fermo restando la proroga al 31 dicembre 2021, la FNP ritiene fondamentale ribadire al MITE che le responsabilità dei produttori dovrebbero essere inerenti alla sola bottiglia e non dovrebbero riguardare gli imballaggi staccabili da essa. Gli uffici hanno aggiornato la FNP anche rispetto ai DM inerenti alla misura stoccaggio 2020 e stoccaggio 2021, lo schedario viticolo, la riduzione delle rese per i vini generici ed i controlli per i vini DO e IG e nella discussione è emersa una valutazione fortemente negativa per i ritardi nei pagamenti.