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Turismo esperienziale, un viaggio tra attività indimenticabili nella natura
19/02/2021

Turismo esperienziale, un viaggio tra attività indimenticabili nella natura

Turismo esperienziale, un viaggio tra attività indimenticabili nella natura

Il concetto di vacanza e di turismo negli ultimi anni, da circa un decennio, è cambiato e continuerà a farlo, in quanto si sta arricchendo di nuove sfaccettature. Permane sempre l’idea centrale della «fuga della routine» di tutti i giorni, ma spesso non è incentrata solo sul relax, svago e spensieratezza, bensì su esperienze di territori, dei suoi prodotti, di esperienze culinarie e di conoscenza di mondi diversi dal proprio. Si parla sempre di più di turismo esperienziale che può essere contrapposto al turismo di massa. Ciò che conta non è la destinazione, se è conosciuta o meno, ma vivere un’esperienza intima ed essere protagonista della propria vacanza. Inoltre, si può associare allo Slow Tourism (Turismo lento). Una differenza sostanziale tra questi due fenomeni è che lo Slow Tourism, rispetto al Turismo Esperienziale, è legato maggiormente alla salvaguardia dell’ambiente, della cultura e delle tradizioni, quindi più vicino ai concetti di Turismo Sostenibile e Responsabile. Il Turismo Esperienziale è un movimento globale in crescita che coinvolge i turisti durante il viaggio in una serie di attività indimenticabili con un forte impatto personale. Attività che colpiscono tutti i sensi e creano connessioni a livello fisico, emotivo, spirituale, sociale e intellettuale. Solitamente durante tale esperienze il turista interagisce con le persone, la storia e le tradizioni del luogo. Il viaggiatore non si accontenta più di ricordare il proprio viaggio semplicemente scattando foto, ma desiderano autentiche esperienze di vita che possono condividere e raccontare agli altri. Lo storytelling e lo storyliving, sono le tecniche narrative che più si adattano a raccontare il Turismo esperienziale. Dopo aver descritto il fenomeno, ecco alcuni degli esempi di attività concrete che appartengono a questa sfera. In ambito di enogastronomia, per esempio, il “turismo enogastronomico” propone attività che coinvolgono tutti i sensi e l’interiorità come nel “cooking class«, l’esperienza che il turista può vivere cucinando e preparando le pietanze tradizionali del luogo. Questa fase, alcune volte, è preceduta dalla ricerca e raccolta in prima persona degli ingredienti, come ortaggi, spezie, frutta e latte. La realizzazione di un prodotto enogastronomico in prima persona, potrebbe anche riguardare, ad esempio, la produzione di prodotti casearei come la ricotta o la mozzarella. Un altro esempio di turismo esperienziale si può vivere attraverso la degustazione di vini e dei prodotti tipici. Negli ultimi anni, infatti, le visite di cantine e dei vigneti sono cresciute esponenzialmente, dando vita anche al fenomeno, per altro regolamento, dell’enoturismo. Sicuramente una degustazione di vini guidata da un esperto sommelier è un’esperienza che non colpisce solo le papille gustative.
Un’altra esperienza, sempre legata al mondo dell’enologia, è il coinvolgimento del visitatore in prima persona nella procedura di produzione del vino (raccolta dell’uva manuale, intonazione di canti popolari, pigiatura con i piedi) come avveniva una volta. Infine, nel «turismo naturalistico» si associano molte attività tra cui le passeggiate sia in alta quota, immersi nella natura, che in bassa quota, le escursioni in bici tra boschi e in città d’arte. Per gli agriturismi questa tipologia di turismo è una occasione importante per far crescere la propria offerta e potenziare i propri servizi, offrendo esperienze legate al territorio, all’attività delle imprese, alle tradizioni agricole. Per farlo è necessario conoscere bene queste nuove modalità di fare turismo che stanno crescendo, in modo da calibrare attentamente l’offerta e arrivare pronti alle richieste degli ospiti. EAPRAL propone due corsi di formazione: uno sul turismo esperienziale e uno sul cicloturismo, al fine di approfondire tali tematiche.
Per ulteriori informazioni e per iscrizioni, scrivere all’indirizzo email eapral@confagricolturalombardia.it o chiamare il numero 02/78612751.