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Salvaraja ospita Masterchef
29/01/2021

Salvaraja ospita Masterchef

La Cascina di Rossella Cominotti è stata selezionata per ambientare la puntata di Sky sul tema della «biodiversità»
Salvaraja ospita Masterchef

Èstata una bellissima esperienza e speriamo che possa servire per far diffondere la nostra missione, ossia l’attività educativa ambientale tra le nuove generazioni». Sono queste le prime parole di Rossella Cominotti, titolare dell’azienda Salvaraja di Robbecca sul Naviglio che è stata la location scelta dal programma televisivo Masterchef per la puntata sul tema della biodiversità che ha registrato il più alto indice d’ascolti delle ultime edizioni. «Abbiamo un’azienda agricola per produrre riso esclusivamente Carnaroli classico certificato in oltre 300 ettari tra i comuni di Robecco sul Naviglio e Abbiategrasso, nel territorio del Parco Lombardo della Valle del Ticino – ci spiega Rossella – e ne siamo fieri: abbiamo ricevuto il riconoscimento dall’Ente Nazionale Risi che le ci conferito il “Diploma di benemerenza” nell’ambito del Concorso Nazionale fra i Moltiplicatori di Riso. Inoltre, ci dedichiamo quotidianamente alle visite guidate nel nostro bosco per far vivere dai più piccoli ai più grandi esperienze di fattoria didattica a stretto contatto con la natura selvatica».
Ed è proprio per questo motivo che l’azienda è stata selezionata dal programma di cucina, grazie alla segnalazione da parte della scuola materna Clorofilla alla redazione di Sky, per ambientare una puntata speciale sulla biodiversità: «Ci è stato chiesto di ospitare le riprese televisive nella nostra Cascina e non abbiamo esitato in quanto per noi è molto importante diffondere i valori del rispetto della natura che per essere rispettata deve essere conosciuta e studiata e vorremmo che l’amore per la natura e l’attenzione per la sua conservazione diventassero valori condivisi dalla collettività». Questi obiettivi diventano concreti grazie al contesto paesaggistico in cui da oltre 500 anni si lavora nella cascina Salvaraja: «Il nostro lavoro si inserisce in una risaia circondata da boschi secolari, lontana chilometri da fonti di inquinamento quali traffico stradale o zone industriali, alimentata da acque di risorgiva – ci racconta la titolare – ed è un piacere accogliere famiglie e scuole, di ogni ordine e grado tra i nostri campi, rogge ed il fiume Ticino dove è possibile sperimentare un contatto autentico con un ambiente intatto e con le tematiche legate alla sua protezione ».
Nell’inoltrarsi in querceti secolari, camminando su tappeti di mughetti o nelle ampie radure a brugo, è infatti frequente incontrare caprioli, tassi, volpi, lepri e altri piccoli mammiferi, osservare aironi e martin pescatori, poianeme falchi di palude, upupe,mpicchi e numerosi passeriformi.
Le acque del Ticino, le lanche e le rogge sono popolate da anfibi e pesci di grande pregio conservazionistico, quali i tritoni e i lucci e le specie endemiche: trota marmorata e rana di Lataste.
Le conseguenze del Covid hanno però rallentato queste interessanti attività: «Da mesi non ospitiamo le classi di ragazzi delle scuole a causa delle restrizioni governative e questa occasione è stata per noi un motivo di gioia ed un’opportunità che ci ha resifelici - ha concluso Rossella Cominotti -: speriamo che i frutti di questa giornata possano venire alla luce una volta che torneremo alla normalità e potremo dedicarci al centro estivo per tutti i bambini della zona».