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Riccardo Crotti: “L’Organizzazione in prima linea per aff rontare le sfi de dell’agricoltura”
06/05/2021

Riccardo Crotti: “L’Organizzazione in prima linea per aff rontare le sfi de dell’agricoltura”

Dalle colonne del Corriere Agricolo desidero rivolgere un caloroso saluto ai soci di Confagricoltura Lombardia ed un sincero ringraziamento ai presidenti delle Unioni provinciali degli agricoltori lombarde che mi hanno eletto alla presidenza della loro struttura regionale. Fin dal momento in cui mi è stato proposto questo incarico sono stato pienamente consapevole che si trattava di un impegno importante e di grande responsabilità: la rappresentanza degli imprenditori agricoltori lombardi aderenti a Confagricoltura. Responsabilità rivolta in più direzioni. Prima di tutto quella nei confronti degli agricoltori soci nell’ascoltare le loro istanze e nel portarle avanti sapendo che spesso si tratta di questioni di vitale importanza per le loro imprese agricole e quindi di loro stessi, delle loro famiglie e dei loro dipendenti. Il secondo livello di responsabilità riguarda le Istituzioni e la società nel cui ambito le organizzazioni come la nostra sono chiamate ad assumere un ruolo trainante e a volte di mediazione che può anche confi ggere, almeno in parte, con gli interessi della categoria rappresentata. Non sono certo aspetti da sottovalutare, soprattutto di questi tempi, colpiti dalla pandemia ed in cui siamo chiamati ad un ruolo importante per la ricostruzione dell’economia, non solo della nostra categoria ma se vogliamo dell’intero paese e della nostra Lombardia. Sappiamo che le cose non potranno più essere come prima della pandemia. L’agricoltura ha subito pesanti ripercussioni in questo anno mezzo pandemico, anche se meno di altre categorie; il nostro confronto con la politica per il “dopo” è già cominciato nelle sedi territoriali con le Istituzioni locali ed in Lombardia con il presidente Boselli, che ringrazio vivamente per quello che ha fatto. Il mio impegno, con il supporto di tutti gli altri presidenti lombardi, sarà quello di proseguire nella sua opera, a difesa delle imprese agricole e ad un confronto serrato, ma collaborativo, con la politica e le Istituzioni regionali. Confi do molto nel supporto che, sono sicuro, non mancherà dei colleghi presidenti provinciali e di Matteo Lasagna, vicepresidente di Confagricoltura, nel fare sentire al centro del paese, in caso d necessità le istanze dell’agricoltura lombarda, che ricordo è la prima in Italia. Necessità che non sono poche, a partire da quelle economiche a quelle di gestione del territorio ed al confronto sempre più attento che ci viene dai consumatori che riguarda aspetti che toccano direttamente il nostro impegno e la nostra attività: l’ambiente e la responsabilità della sua conservazione, le tecniche di coltivazione e di allevamento incluso il benessere animale. Tutte cose per noi scontate ma che dobbiamo imparare a trasferire a chi acquista i nostri prodotti, deve sapere che con essi compra anche un servizio di gestione ambiente: spesso male remunerato o non remunerato aff atto. E poi siamo di fronte ad una nuova rivoluzione verde: la digitalizzazione; che renderà le nostre imprese più moderne ed effi - cienti, con una nuova generazione di agricoltori. Penso si possa già parlare di “Smart agriculture”. Tutto questo dovremo cominciare a gestirlo da subito. Lavorando per la costruzione della nuova Pac, che entrerà in vigore dal 2023. Vale a dire da domani. Non vi è tempo da perdere e per questo dobbiamo collaborare attivamente tutti insieme, possibilmente anche con le altre organizzazioni sindacali.

Riccardo Crotti