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PSR, 48 milioni per incentivare gli   investimenti di 175 imprese agricole
03/09/2021

PSR, 48 milioni per incentivare gli investimenti di 175 imprese agricole

La DG agricoltura ha approvato lo stanziamento di 48 milioni di euro a 175 imprese agricole per investimenti, finanziate grazie allo scorrimento della graduatoria dell’operazione 4.1.01 del PSR della Lombardia come garantito nei tavoli degli scorsi mesi. Gli imprenditori agricoli lombardi vogliono investire per far correre l’economia e oggi dall’amministrazione regionale vengono messi in circolo circa 48 milioni di euro che vogliono stimolare la competitività delle aziende lombarde, cofinanziando investimenti legati alla realizzazione di opere e impianti o all’acquisto di nuove apparecchiature. L’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia, Fabio Rolfi, ha annunciato nei giorni scorsi la firma del decreto regionale sulla misura 4.1 del Piano di Sviluppo Rurale, con il quale è stato approvato l’elenco delle domande ammesse a finanziamento per un contributo totale di 48.071.968,51 euro. È lo scorrimento della graduatoria pubblicata nel 2020 (le domande sono state presentate tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019) - con la misura 4.1 nel marzo dell’anno scorso erano stati erogati 151 milioni di euro derivati dai contributi comunitari a 371 aziende agricole lombarde. Ora con altri 48 milioni di euro vengono ammessi a finanziamento altre 175 imprese che rappresenta un’importante iniezione di liquidità all’agricoltura lombarda. Investire significa innovare e l’innovazione è la chiave per la sostenibilità, sia economica che ambientale, dell’impresa agricola del presente e del futuro. Queste risorse sono un incentivo per la redditività e la competitività dell’agricoltura lombarda, settore strategico per l’economia regionale. Ricordiamo che gli stanziamenti per il PSR del biennio 21-22 sono stati approvati a luglio dopo un lungo iter e ad agosto è stato effettuato lo scorrimento della 4.1, da settembre poi si attende il nuovo bando dell’operazione forse più sentita di tutto il Programma di Sviluppo Rurale, che ricalcherà in buona parte quello in questione, in attesa dell’attivazione della nuova programmazione comunitaria che partirà nel 2023.