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Presentata FRIS.ITAl.I,  il nuovo ente selezionatore
13/12/2021

Presentata FRIS.ITAl.I, il nuovo ente selezionatore

Nel corso delle rassegne zootecniche internazionali di Cremona è stata presentata ufficialmente Fris.Ital.I, l’Associazione Nazionale Allevatori Frisona Italiana Indipendente che lo scorso settembre è stata riconosciuta dal Ministero come ente selezionatore, ai fini della realizzazione di un programma di un miglioramento genetico per la razza Frisona. Le sfide e la mission dell’associazione sono state presentate da Confagricoltura Lombardia, con gli interventi della presidente Elisabetta Quaini (vicepresidente della Libera Agricoltori), Fabio Curto (coordinatore del tavolo di Confagricoltura sulla riproduzione animale), degli allevatori Giovanni Cerri e Raffaele Di Ciommo e del moderatore Giovanni De Luca (‘Allevatori Top’). Quasi un battesimo sul campo per la nuova iniziativa fortemente voluta dagli allevatori, come del resto è stato per il nuovo corso delle Fiere Zootecniche dopo il trasferimento della Mostra nazionale della Frisona a Montichiari. “Cremona è la Fiera Zootecnica italiana e mondiale e deve continuare ad esserlo — ha detto Quaini —. Abbiamo sentito il dovere di impegnarci per questo, mettendoci la faccia e il grande cuore degli allevatori. Con tanta voglia di futuro unita alla gratitudine verso quanti ci hanno portato fino a qui”. Una ripartenza «nel nome della libertà e del desiderio di fare»: due valori centrali anche per Fris,Ital.I, “Associazione di allevatori di successo, orientati al futuro, ma senza nessuna polemica nonostante la insoddisfazione per la recente gestione tecnica di Anafibj, lo storico ente selezionatore titolare del primo libro genealogico. Vogliamo solo introdurre un elemento di concorrenza che può solo essere positivo; puntando a modelli più avanzati e competitivi di servizi per recuperare il troppo terreno perduto nei confronti dei nostri colleghi di altri Paesi - Usa e Canada su tutti - nei campi della genetica e della genomica; promuovendo nuove tecnologie e una nuova cultura imprenditoriale. Ci aspettano un grande lavoro, sfide severe ed altri anni difficili. Il nostro comparto è scosso sino alle fondamenta dall’aumento spaventoso dei prezzi delle materie prime. Gli allevatori chiedono risposte importanti e siamo convinti che un’iniezione di efficienza, innovazione, collaborazioni internazionali e di libertà al passo con i tempi, possa fare la differenza”. Ad illustrare dal punto di vista normativo e tecnico il percorso che ha portato alla nascita di Fris.Ital.I è stato invece Fabio Curto; più esplicito anche nel rivendicare la scelta per molti aspetti obbligata di interrompere il monopolio di Anafibj, “Secondo le possibilità espressamente previste dalla nuova normativa europea. Sono stato additato come quello che guidava l’attacco alla fortezza — ha ricordato — ma credo che tutto vada letto in modo più semplice e lineare. Mettiamola così: se uno viene lasciato fuori di casa, ha solo due alternative. O dorme sotto un ponte o si costruisce una casa nuova. Ed è quello che abbiamo fatto, insieme a tanti colleghi che non si sentivano più nè a casa nè ascoltati. Poi è chiaro che la strada davanti a noi non era propriamente spianata, e che ancora oggi c’è chi va diffondendo notizie quantomeno imprecise. Ma la legge è chiara e noi ci atteniamo alla legge”. Commenti sulla stessa lunghezza e positivi da parte di due allevatori storici frequentatori della Fiera di Cremona come Raffaele Di Ciommo, di Potenza e Giovanni Cerri di Lodi, fautori della scelta e che fin dal primo momento hanno aderito con particolare convinzione al progetto di Fris.Ital.I. “Grazie a questa iniziativa ci aspettiamo di recuperare il forte ritardo accumulato nei confronti del resto del mondo zootecnico più evoluto. Ormai da tempo, molti di noi si appoggiavano a centri servizi oltreconfine. Ora tutti coloro che lo vorranno avranno a disposizione nel nostro paese ciò che davvero serve per far crescere le loro imprese».