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Nbt, Nodari: “Non perdiamo tempo”
31/05/2021

Nbt, Nodari: “Non perdiamo tempo”

Le nuove tecniche genomiche (Ngt, conosciute anche come Nbt) - utilizzate nel miglioramento genetico delle colture - possono promuovere la sostenibilità della produzione agricola. È la conclusione di uno studio molto atteso e promosso dalla Commissione europea, che dimostra come le Ngt possono contribuire a un sistema alimentare più sostenibile, nel quadro degli obiettivi del Green Deal europeo e della strategia Farm to fork (Dal produttore al consumatore). La ricerca, in particolare, rileva anche che l’attuale normativa in materia di Ogm, adottata nel 2001, non è più adatta a queste tecnologie innovative. Per questo la Commissione ha confermato che avvierà un processo di consultazione per discutere l’elaborazione di un nuovo quadro giuridico per tali biotecnologie. Ad accogliere con grande favore i risultati dello studio è anche Confagricoltura Brescia, che da sempre sostiene e confi - da in queste tecniche, anche per il fatto che il nostro territorio si colloca tra le prime tre province italiane per produzione di granella di mais, con una superficie investita a granoturco pari a poco più di 31 mila ettari. “Benissimo questo studio della Commissione - esordisce Fausto Nodari, presidente della federazione regionale di prodotto Cereali -, ora però è necessario arrivare a un nuovo quadro legislativo nel più breve tempo possibile, per tradurre anche nei campi bresciani le conquiste scientifi che. Il nostro territorio trova in questi risultati degli elementi utili per continuare a raff orzare l’approvvigionamento della nostra consistente filiera zootecnica di qualità”. La ricerca chiarisce, senza ombra di dubbi, che i prodotti Ngt possono contribuire alla sostenibilità dei sistemi alimentari con piante più resistenti alle malattie, alle condizioni ambientali e agli eff etti dei cambiamenti climatici. I prodotti possono inoltre benefi ciare di qualità nutrizionali più elevate e di una minore necessità di fattori della produzione agricola come i fitofarmaci. Il tutto sempre mantenendo come principio guida la sicurezza dei consumatori e dell’ambiente. Le tecniche Ngt assicurano che i prodotti vegetali sviluppati con tali tecnologie sono altrettanto sicuri per la salute umana e animale e per l’ambiente quanto le piante selezionate in maniera convenzionale. Fausto Nodari sostiene poi che il “momento è catartico” e che non è più possibile perdere neppure un minuto. “Abbiamo già lasciato andare diversi treni, sarebbe assurdo continuare e non allinearci sulle posizioni di altri Paesi che esportano il proprio prodotto che noi non possiamo invece produrre. Le Nbt ci permetterebbero di essere in parte competitivi e di arrivare a una sorta di autosufficienza per le proteoleaginose, un equilibrio che renderebbe più sostenibili i prezzi sia per chi consuma sia per chi produce. La discussione aperta in Europa è abbastanza sterile, si dovrebbe invece cercare di capire quali potrebbero essere le soluzioni ideali per tutti. Secondo noi le Nbt, la transgenesi e la cisgenesi potrebbero essere un rimedio anche per i problemi dei cambiamenti climatici, come già stanno facendo in Sudamerica. Oggi non ci sono altre possibilità che rivolgersi alla scienza e mettere in campo tutti gli strumenti necessari per aumentare la produzione con il minor dispendio possibile di energie”. Nodari si spinge oltre, eff ettuando una disamina della situazione sui mercati mondiali, che hanno dei prezzi mai visti a causa di condizioni straordinarie: “Negli Stati Uniti manca il prodotto, perché la Cina ha spazzolato tutto quanto possibile, determinando un’enorme carenza sui mercati internazionali, con le scorte statunitensi ai minimi storici. Tutto questo ha determinato speculazioni al rialzo che hanno messo in ginocchio anche il nostro comparto agroalimentare e gli allevamenti, con prezzi insostenibili. L’Europa non deve perdere tempo in discussioni demagogiche che non trovano soluzioni all’esigenza di sfamare il pianeta, che oggi necessita più terra rispetto ad agricolture convenzionali”.