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La «Federazione vino» fa il punto
29/01/2021

La «Federazione vino» fa il punto

La «Federazione vino» fa il punto

Si è tenuta martedì 29 dicembre la Federazione nazionale di prodotto vitivinicola di Confagricoltura, un’occasione per fare il punto sul Disciplinare della Sostenibilità della filiera vitivinicola e sul decreto «etichettatura». In riferimento al Disciplinare, la volontà del Ministero è quella di fare chiarezza sul tema della sostenibilità e nei disciplinari privati, fornendo un elenco di requisiti minimi richiesti alla base dei criteri di appartenenza ai Consorzi o ai Distretti.
Secondo Andrea Peri, presidente della Frp vitivinicola di Confagricoltura Lombardia, «se da una parte si apprezza lo sforzo del Ministero come dimostrano i frequenti incontri su questo tema, dall’altra è sempre più necessario restringere l’elenco dei criteri proposti per non gravare eccessivamente sulle aziende agricole e rendere effettivamente possibile l’utilizzo della parola “sostenibile” nella propria attività agricola».
Per la parte produttiva di campagna l’idea è di ricalcare il disciplinare di lotta integrata del Sqnpi, per la parte di cantina l’idea è quella di «fondere» i parametri previsti da Equalitas, Viva e Tergeo.
«L’impegno del Ministero e i temi che stanno emergendo dal confronto – ha aggiunto Andrea Peri – dimostrano ancora una volta, come ribadito in più occasioni da Confagricoltura, la trasversalità del concetto di sostenibilità che racchiude argomenti come l’ambiente, la società ed anche l’economia. Per andare incontro alle aziende che si vorranno adeguare, come Confagricoltura abbiamo richiesto di prevedere una gradualità di sostenibilità come il criterio di giudizio tramite le stelle nel settore alberghiero». In tema di «etichettatura» proseguono i lavori per adeguare l’attuale decreto risalente al 2012 alle nuove norme europee ed è emersa una partecipata discussione sulle limitazioni d’uso dei vitigni fuori da determinate Doc o aree geografiche ed è stata confermata la richiesta della filiera vino a limitare il discorso della tabella nutrizionale solo alle calorie (espresse con la sigla E) lasciando offline le altre indicazioni.
«Per questi motivi – ha aggiunto Peri – suggeriamo a tutti i soci di iniziare a valutare come inserire in retro etichetta i codici in modalità Qr Code che possano indirizzare il consumatore sul proprio sito internet in una sezione che sarà studiata appositamente e partire per tempo potrebbe facilitare l’applicazione e soprattutto ridurre per tutti i costi».
In tema di Documento elettronico per l’accompagnamento dei prodotti vitivinicoli, il Decreto del 28 dicembre 2020 ha accolto le richieste di Confagricoltura per le deroghe, ma restano purtroppo i sessanta minuti di tempo per la partenza della merce dal momento dell’invio del Mvv telematico. Sono invece resi possibili gli inserimenti di variazioni in corso d’opera su destinazione, cambio autista e cambio mezzo.
Il 28 dicembre 2020 è stato inoltre pubblicato il regolamento transitorio che consente una proroga rispetto al regolamento comunitario per l’utilizzo delle autorizzazioni ai nuovi impianti vitati e delle tempistiche per convertire in autorizzazioni i vecchi diritti e sempre in tema di autorizzazioni e continua il dibattito sulla relativa durata: «Ad oggi il sistema dovrebbe restare in vigore fino al 2030 – ha spiegato Peri – ed il Parlamento Europeo propone il 2050 mentre la Commissione Europea il 2040. Infine – ha concluso Peri – il Parlamento Europeo propone di portare da tre a sei anni il tempo per utilizzare le autorizzazioni per nuovi impianti, mentre Confagricoltura, tramite il Copa Cogeca, chiede di portarlo ad 8 anni».