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Influenza aviaria, crescono  i casi confermati in Italia
22/11/2021

Influenza aviaria, crescono i casi confermati in Italia

Il Centro di referenza nazionale per l’influenza aviaria presso l’IZS delle Venezie ha confermato ulteriori positività per virus influenzale sottotipo H5N1 ad alta patogenicità (HPAI) su campioni prelevati in allevamenti avicoli. Sono attualmente 20 i focolai di influenza aviaria HPAI registrati sul territorio nazionale, di cui 19 situati nella provincia di Verona e coinvolgono principalmente allevamenti di tacchini, ad eccezione di 2 allevamenti di broiler e 1 di galline ovaiole, mentre 1 focolaio è stato confermato in un allevamento rurale sito ad Ostia, in provincia di Roma. A seguito dell’evoluzione epidemiologica della malattia, il Ministero della Salute, con il Dispositivo dirigenziale n. 25660 del 5 novembre u.s., ha previsto l’istituzione di una zona di ulteriore restrizione (ZUR) in aggiunta alle zone di protezione e sorveglianza attorno ai focolai confermati, all’ interno della quale verranno applicate misure di gestione del rischio aggiuntive al fine di evitare l’ulteriore diffusione della malattia sul territorio nazionale. Ulteriori modifiche al Dispositivo sopra menzionato saranno prontamente valutate in base all’ andamento della situazione epidemiologica sul territorio.