news
Equini, Ferruccio Badi guida il confronto sulle sfide del futuro
10/01/2022

Equini, Ferruccio Badi guida il confronto sulle sfide del futuro

Nel corso del consiglio direttivo della Sezione equini di Confagricoltura Lombardia, il presidente Ferruccio Badi, ha fatto il punto della situazione sulle iniziative in atto. Su tutti, tre i temi principali trattati: lo stato di avanzamento dei lavori inerenti il PdL sull’ippicoltura, la questione Iva ed i rapporti con Regione Lombardia sul tema delle monte abusive. Per quanto riguarda la proposta di legge di riforma del settore equino, dopo la sua approvazione alla Camera si attende il successivo passaggio al Senato. Al riguardo, qualche considerazione: il primo punto, relativo alla filiera del cavallo, non dovrebbe dare particolari problemi, è bene impostato e non dovrebbe dare adito a discussioni e divergenze. Invece per il secondo aspetto, relativo agli enti preposti alla gestione, si è creata una impasse sulla proposta che prevede la presenza di organismi molto snelli e poco costosi, contro quella che riguarda una struttura piuttosto articolata e costosa, tipo Unire. Le previsioni fanno ritenere che il testo definitivo potrebbe essere licenziato verso il mese di marzo, ma poi, per la sua piena esecutività dovranno essere emanati i decreti attuativi, anche se i principi sanciti dalla nuova legge saranno comunque vincolanti. Per quanto riguarda l’Iva si prospettano buone notizie dal momento che la stessa Ecofin, in un recente incontro, ha indicato nella misura massima del 5% l’aliquota Iva da applicare al cavallo ed ai servizi ad esso collegati. Quindi non ci sarà più la distinzione tra allevamento di cavalli sportivi e da diporto e allevamenti per uso alimentare. Da questi due passaggi ci potrebbe essere un deciso rilancio per il settore equino lombardo. Infine, Badi ha relazionato sulla iniziativa di Confagricoltura Lombardia che si è fatta promotrice di una iniziativa nei confronti di Regione Lombardia per contrastare la diffusione delle monte illegali che danneggiano il settore e chi opera nel rispetto delle leggi. A seguito di questa azione, Regione Lombardia sembra intenzionata a perseguire e sanzionare le monte illegali che, tra l’altro, comporterebbero anche l’impossibilità di emissione dei relativi passaporti. E anche questo rappresenterebbe un bel successo della nostra Organizzazione.