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CUN suini, preoccupazioni degli allevatori dopo le sedute di luglio
21/07/2021

CUN suini, preoccupazioni degli allevatori dopo le sedute di luglio

Preoccupazioni per gli allevatori di suini a causa delle difficoltà legate all’attività della CUN suini. Nella seduta dello scorso primo luglio in cui il prezzo indicativo di mercato è stato validamente formulato nel pieno rispetto della disciplina dei lavori della Commissione che demanda al Comitato dei garanti tale adempimento in caso di mancata formulazione dei prezzi indicativi da parte dei Commissari. Il prezzo indicativo scaturito da quella seduta della CUN era compreso nel range di prezzi 1,551 – 1,565 euro/kg vivo. La parte allevatoriale non comprende quindi le posizioni assunte da alcuni acquirenti che ritenevano si fosse determinata una situazione di “prezzo non formulato” con conseguente libertà da parte degli acquirenti di contrattare liberamente il prezzo dei suini. L’episodio ha anche comportato le dimissioni dei commissari della parte acquirente. Stefano Salvarani, presidente della Sezione suini di Confagricoltura Lombardia: “Questo episodio è la riprova che i macellatori non tengono in alcun conto la filiera ed i suoi problemi. La CUN ha regole chiare e condivise, chi non vuole rispettare gli accordi si deve fare carico anche delle conseguenze. Se il ruolo della filiera non viene riconosciuto in queste circostanze non è corretto che poi ci si appelli ad essa per chiedere ed ottenere finanziamenti nel suo nome. Per quanto riguarda noi allevatori un suggerimento utile è di mettere in competizione i macelli, non siglare contratti a lungo termine e vendere sempre al miglior offerente, oltre a valorizzare le due cooperative di macellazione degli allevatori: Opas e Prosus conferendo loro i suini”. Sull’episodio è intervenuto anche il presidente della FNP Allevamenti Suini, Rudy Milani: “Ci chiediamo quali siano le ragioni di tale protesta e che queste vengano palesate quanto prima in modo tale che si possa riaprire un dialogo costruttivo per trovare un compromesso che garantisca una soluzione stabile per i lavori della CUN e per la regolare e continua indicazione dei prezzi di mercato, nell'interesse di tutta la filiera”.