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Confagricoltura Mantova in assemblea
2 maggio 2022

Confagricoltura Mantova in assemblea

In uno scenario globale più che mai incerto e delicato, giovedì scorso si è tenuta l’assemblea ordinaria di Confagricoltura Mantova, con numerosi associati collegati anche online via Zoom.

A presiedere i lavori il leader dell'U.nione Provinciale Alberto Cortesi, che ha subito dato la parola al presidente nazionale Massimiliano Giansanti, collegato da Bruxelles: «Stiamo vivendo una stagione difficile - ha detto Giansanti - che non sappiamo come e quando finirà. A Bruxelles non si respira una buona aria: sembra che non ci si renda conto delle difficoltà che le imprese stanno attraversando. Dopo l’estate, e fino alla fine del 2023, ci aspettano periodi difficili, ma la nostra mission non cambia, ed è quella di produrre sempre di più con il giusto reddito». 

Sulla nuova Pac Giansanti è stato categorico: «Punta troppo su vie alternative, l’imprenditore non è incentivato a produrre e a noi questo non va bene. La Pac non deve diventare un sussidio per gli agricoltori, ma garantire il giusto reddito. La sostenibilità è la chiave di volta: però non deve essere solo ambientale, ma anche economica».

A prendere la parola è stato poi Riccardo Crotti, presidente di Confagricoltura Lombardia: «La collaborazione tra le province lombarde è fondamentale, e in questo senso Mantova è un territorio importantissimo per noi. Le problematiche sono numerose, ma il nostro obiettivo è sempre quello di difendere le imprese e gli imprenditori. In Lombardia stiamo facendo tanto anche a livello di comunicazione e divulgazione, perché far capire come lavoriamo è imprescindibile. Il nostro Paese ha due enormi risorse, il turismo e l’agricoltura, dobbiamo essere bravi a valorizzare queste perle».

Un saluto è arrivato poi dal vicepresidente nazionale (ed ex presidente provinciale) Matteo Lasagna: «A Bruxelles abbiamo un commissario all’agricoltura che pensa che 15 ettari coltivati a lenticchie abbiano lo stesso peso di un allevamento di 150 vacche, e questo fa capire l’orientamento che sta prendendo l’Europa: una realtà triste e lontana dalle esigenze delle aziende. Non dobbiamo purtroppo aspettarci rivoluzioni rispetto all’impianto della Pac presentato 4 mesi fa. Fortunatamente a livello nazionale e regionale il dialogo con le istituzioni è ben avviato».

A chiudere i lavori è stato il presidente Alberto Cortesi: «Il nostro lavoro quotidiano è fatto da persone, e il nostro compito è sceglierle, formarle e dare loro un luogo di lavoro il più possibile adatto. Sono quindi lieto di annunciare che abbiamo definito, per ora a livello preliminare, l’acquisto della villa che confina con la nostra sede: la useremo per allargarci e ampliare gli spazi per offrire servizi ai soci».