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Confagricoltura a fianco della Regione Lombardia nel Piano di vaccinazione
12/02/2021

Confagricoltura a fianco della Regione Lombardia nel Piano di vaccinazione

Confagricoltura a fianco della Regione Lombardia nel Piano di vaccinazione

Dopo l’incontro in video conferenza in Regione Lombardia per fare il punto sulla situazione complessa in merito al passaggio da «zona arancione » a «zona gialla», il presidente di Confagricoltura, Antonio Boselli, si è nuovamente collegato al Patto per lo sviluppo a cui hanno partecipato in modalità on-line tutte le associazioni di categoria su un tema molto delicato, ossia la somministrazione dei vaccini sul nostro territorio.
«È stato un incontro molto importante – ha spiegato il presidente Antonio Boselli – perché sono state condivise le linee programmatiche per affrontare l’emergenza della vaccinazione: servono uomini, vaccini, luoghi per effettuare le iniezioni, ma soprattutto un piano strategico e Regione Lombardia ha dimostrato ancora una volta di avere idee chiare ed essere un punto di riferimento per tante regioni».
Il riferimento del presidente Boselli è rivolto alla volontà di seguire il «piano Bertolaso» secondo cui saranno cronometrati i tempi di somministrazione per mettere in piedi la più grande operazione di Protezione civile che si sia mai vista in Italia: «Come Confagricoltura ho confermato che siamo pronti per aiutare il “sistema regionale” per favorire il processo di vaccinazione nel più breve tempo possibile – ha affermato Antonio Boselli –: siamo infatti a disposizione per sensibilizzare alla vaccinazione i nostri funzionari ed anche i nostri soci arrivando così a diffondere questi messaggi sociali nelle zone più periferiche della nostra regione nei luoghi rurali».
Durante l’incontro è stato ribadito che l’organizzazione della vaccinazione è condizionata dall'arrivo dei vaccini e alle dinamiche delle industrie farmaceutiche, ma che la Lombardia punta a concludere la campagna vaccinale entro l’inizio dell’estate 2021. Se ci fossero tutte le dosi necessarie (e ancora non ci sono a causa delle carenze produttive delle case farmaceutiche), se la campagna vaccinale di massa partisse venerdì 5 febbraio (e non può partire dato che manca la materia prima) bisognerebbe inoculare almeno circa 140mila dosi al giorno per coprire tutta la Lombardia (contando un richiamo). Un obiettivo non impossibile considerando che, ad esempio, Israele (Stato che ha una popolazione di 10 milioni di abitanti, quindi equiparabile alla Lombardia) dichiara di somministrare 200 mila dosi di vaccino al giorno.
Tuttavia, la Regione, almeno per il momento, ha una media molto più bassa: numeri alla mano inocula 11.519 vaccini al giorno con punte di oltre 25mila (il calcolo è stato fatto dal 4 gennaio al 3 febbraio, quindi escludendo i giorni di festa durante i quali la campagna ha rallentato, ma per ottenere i risultati sperati le somministrazioni dovrebbero aumentare del 1.200%. «Metteremo a disposizione i nostri centri di assistenza per aiutare le persone a seguire la procedura per la prenotazione online sul portale dedicato alle vaccinazioni – ha concluso il presidente Antonio Boselli – e non ci fermeremo qui: la nostra associazione di categoria è pronta a scendere in campo per aiutare la popolazione ad affrontare questo complesso periodo storico».