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Boselli e Crotti incontrano Rolfi per condividere le strategie
03/03/2021

Boselli e Crotti incontrano Rolfi per condividere le strategie

Boselli e Crotti incontrano Rolfi per condividere le strategie

Una delegazione di Confagricoltura Lombardia, composta dal presidente Antonio Boselli e da Riccardo Crotti, presidente della Libera, ha incontrato l’assessore all’agricoltura lombardo, Fabio Rolfi, per un esame della situazione del comparto lattiero caseario che non sta vivendo momenti particolarmente felici, in particolare per gli allevatori che stanno ricevendo un importo di 34-38 centesimi al litro per il latte venduto all’industria. Un po’ meglio la situazione per chi conferisce il latte in cooperativa. L’obiettivo è stato quello di individuare idee e proposte per cercare di migliorare la redditività della produzione di latte. Ha ricordato Boselli: «L’altissima variabilità del prezzo rappresenta un enorme problema per il comparto, sebbene la situazione sia forse meno nera di quanto ci si potesse attendere dopo un anno di pandemia. Tuttavia, dobbiamo studiar soluzioni alternative ». Tra le proposte formulate l’implementazione di un piano specifico di settore, con cui puntare sulla diversificazione produttiva valorizzando il legame territoriale, agire sull’export con importanti iniziative promozionali, incentivare i consumi, insomma un piano articolato in diverse iniziative la cui somma sia in grado di migliorare la valorizzazione del latte lombardo. Riccardo Crotti ha sottolineato come gli allevamenti più penalizzati siano quelli che lavorano per l’industria di trasformazione e che percepiscono una remunerazione del latte nemmeno sufficiente a coprire i costi di produzione. Uno degli argomenti toccati è stato quello della diversificazione produttiva. Oltre a trovare nuovi settori di mercato occorre individuare nuove tipologie di prodotti che vadano incontro ai gusti dei consumatori, prodotti più accattivanti e fruibili. Ma occorre guardare anche a nuove linee produttive che si possono ottenere con la «scomposizione» del latte per alimentare settori come la nutraceutica o la cosmesi o linee di prodotti particolarmente adatti agli sportivi. Ma per arrivare a questi risultati è necessario effettuare dei grossi investimenti per il trattamento preliminare del latte ottenendone una base in polvere suscettibile di successive e più raffinate trasformazioni. Investimenti che potrebbero essere sostenuti con il concorso di fondi regionali del PSR. Occorre studiare a fondo la materia sul piano della fattibilità.