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«Al centro la figura del florovivaista»
03/05/2021

«Al centro la figura del florovivaista»

 «In questi anni abbiamo lavorato molto affinché il settore dellaflorovivaismo lombardo avesse finalmente l’attenzione che richiedeva da tempo e sono tanti i risultati che sono stati raggiunti». Sono queste le prime parole di Luca Repossi, presidente della Federazione regionale di prodotto di Confagricoltura Lombardia, nel trarre un bilancio generale sulla rappresentanza del settore. «Grazie all’impegno di Confagricoltura Lombardia - prosegue Luca Repossi - abbiamo ottenuto che fosse più volte convocato un tavolo regionale dedicato alle principali questioni del comparto davanti all’assessore regionale all’Agricoltura Fabio Rolfi con la partecipazione di tutti gli attori della filiera, tra cui, oltre le Organizzazioni Professionali e l'Associazione Italiana Centri Giardinaggio (AICG). Durante questi confronti Confagricoltura Lombardia ha lavorato intensamente per formalizzare una proposta di regolamentazione dei Garden Center lombardi, prendendo spunto dai Piano di Governo del Territorio di Varese e Novara e da chi ha già lavorato bene per regolare questi punti vendita come la regione Veneto. I centri di giardinaggio meritano un’attenzione particolare in quanto sono riconosciuti come punti strategici per la collettività non solo perché offrono servizi accessibili a tutti e con grande professionalità, ma anche - aggiunge il florovivaista - perché sono essi stessi importanti luoghi di lavoro ed è giusto regolare tutto al meglio per affrontare le sfide del comparto. Ad oggi si contano infatti 400 centri in tutta la regione e in alcuni dei più grandi di essi si supera la soglia dei 50 dipendenti». Confagricoltura ha quindi contribuito alla realizzazione del disegno di legge che ridisegna le regole del settore florovivaistico italiano. «Riteniamo fondamentale - afferma Luca Repossi - mettere in risalto la figura del produttore, riconoscendo i centri di giardinaggio come parte fondamentale del sistema florovivaistico, all’interno del quale assegnare una tutela per il produttore ed il venditore di un prodotto made in Italy». In un momento di grande emergenza sanitaria ed economica, il presidente della Frp ricorda come questo comparto sia importante anche per gli aspetti sociali nei periodi del lockdown: «Nei mesi scorsi, in cui abbiamo assistito alla chiusura forzata di molte attività imprenditoriali, le nostre aziende agricole sono rimaste aperte in quanto è stata riconosciuta al settore florovivaistico una importanza essenziale nella vita delle persone poiché il verde, le piante ed i fiori sono elementi imprescindibili per la nostra quotidianità. Ci auguriamo fermamente - conclude il presidente Luca Repossi - che questa nuova legge contribuisca a generare una nuova fase imprenditoriale, con regole certe e di tutela per tutti gli attori della filiera».