news
Tavolo regionale carne bovina, “necessario rilanciare il settore con interventi immediati ed un piano a lungo termine”
24/06/2020

Tavolo regionale carne bovina, “necessario rilanciare il settore con interventi immediati ed un piano a lungo termine”

L’INCONTRO RICHIESTO DA CONFAGRICOLTURA LOMBARDIA

Tavolo regionale carne bovina, “necessario rilanciare il settore con interventi immediati ed un piano a lungo termine”
Elide Stancari, presidente della Federazione regionale di prodotto di Confagricoltura Lombardia: “Oltre alle misure che consentano di affrontare la contingenza e che abbiamo proposto anche in sede nazionale, è importante programmare una ristrutturazione dei debiti delle imprese, un rilancio dei consumi ed un’adeguata campagna di comunicazione contro le fake news”

Si è riunito oggi in videoconferenza il “Tavolo carne” convocato dall’assessorato all’Agricoltura di Regione Lombardia, su richiesta di Confagricoltura Lombardia, per fare il punto su un settore che sta attraversando una fase di difficoltà a causa del crollo dei consumi e dell’import dei prodotti provenienti dall’estero.

“Abbiamo espresso la nostra preoccupazione sia per l’andamento del mercato – spiega Elide Stancari, presidente della Federazione regionale di prodotto carni bovine di Confagricoltura Lombardia – sia per quando si prospetta a livello europeo, perché le politiche della Commissione sembrano orientate a colpire questo settore, anche spingendo i consumatori a ridurre il consumo di carne rossa”.

Nell’immediato, anche in sede nazionale Confagricoltura ha proposto l’ammasso per il comparto dei vitelli a carne bianca: “Riteniamo – continua Stancari – che togliere ora carne dal mercato per riproporla quando la situazione dei prezzi si sarà stabilizzata possa rappresentare un sostegno importante per gli allevatori”. Inoltre, l’organizzazione agricola ha chiesto di aumentare da 10 a 30 milioni di euro i fondi per la carne bovina destinata agli indigenti.

“In questa fase di emergenza – dice la presidente della Frp – risulta importante, anche se certo non sufficiente, l’aiuto che arriverà dalla Regione Lombardia con contributi a fondo perduto per circa 5-7mila euro per allevamento, considerando che sul territorio lombardo sono presenti circa 250 aziende”.

Più a lungo termine, secondo Stancari, “è fondamentale programmare una ristrutturazione dei debiti delle imprese, un rilancio dei consumi sostenendo le famiglie in difficoltà che stanno riducendo gli acquisti di carne rossa ed un’adeguata campagna di comunicazione contro le fake news che vengono diffuse sugli allevamenti intensivi”.