news
Suini, i prezzi sono crollati del 45%: “Necessaria la convocazione di un tavolo nazionale di filiera per sottoscrivere un accordo”
28/05/2020

Suini, i prezzi sono crollati del 45%: “Necessaria la convocazione di un tavolo nazionale di filiera per sottoscrivere un accordo”

L’INCONTRO INTERREGIONALE LOMBARDIA – EMILIA ROMAGNA

Suini, i prezzi sono crollati del 45%: “Necessaria la convocazione di un tavolo nazionale di filiera per sottoscrivere un accordo”
Il presidente della Federazione di prodotto suinicola di Confagricoltura Lombardia: “I costi di questa grave crisi li sta pagando solo l’anello più debole della filiera, ossia gli allevatori”

“È ormai necessaria e non più rinviabile la convocazione di un tavolo nazionale di filiera per sottoscrivere un patto all’interno del settore suinicolo che consenta di valorizzare la carne nazionale, evitando che i costi della crisi siano pagati dall’anello più debole, ossia dagli allevatori”. Lo chiede Stefano Salvarani, presidente della Federazione di prodotto suinicoltura di Confagricoltura Lombardia, all’indomani del tavolo interregionale Lombardia – Emilia Romagna cui hanno partecipato i rappresentanti della filiera dei suini operativi nelle due regioni.

“Abbiamo fortemente evidenziato – prosegue Salvarani – come le nostre imprese abbiano dovuto subire in questi mesi un calo del 45% del prezzo dei suini e come questo non possa essere più sostenibile; non abbiamo avuto sostegno nelle nostre richieste da parte dei macellatori, mentre i prosciuttifici hanno lamentato la mancanza di richiesta di prosciutto stagionato e le difficoltà di vendita. Abbiamo ricordato alle istituzioni – afferma ancora il presidente della Federazione di prodotto – che, nonostante la crisi, i nostri capi nelle stalle aumentano e devono essere nutriti, con i relativi costi”.

In questa situazione, Confagricoltura Lombardia auspica la pronta convocazione del tavolo di filiera nazionale, “in modo – conclude Salvarani – che tutti gli attori si assumano le proprie responsabilità, sostenendo la produzione made in Italy, ripartendo le perdite di questa fase molto compessa ed agendo a livello strutturale per il rilancio del settore”.