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Latte, Confagricoltura Lombardia chiede a tutti gli attori della filiera di essere responsabili ed evitare speculazioni
01/04/2020

Latte, Confagricoltura Lombardia chiede a tutti gli attori della filiera di essere responsabili ed evitare speculazioni

DOPO L’APPELLO DELL’ASSESSORE ROLFI

Latte, Confagricoltura Lombardia chiede a tutti gli attori della filiera di essere responsabili ed evitare speculazioni

Il presidente Antonio Boselli: “Tutte le parti hanno finora dimostrato grande responsabilità, ma non possiamo accettare le provocazioni, fortunatamente arrivate da pochissime realtà della trasformazione, di chi intende innescare una spirale al ribasso nelle quotazioni”

In queste ultime settimane, i problemi legati all’epidemia di Covid-19 hanno sconvolto i normali canali distributivi del settore lattiero, con un quasi totale rallentamento del settore horeca e un aumento di pari importanza sul fronte del retail e della grande distribuzione organizzata.

“Questa nuova situazione – spiega Antonio Boselli, presidente di Confagricoltura Lombardia – ha portato ad una rimodulazione della domanda: la filiera ha finora dimostrato grande maturità e responsabilità, da parte di allevatori, mondo cooperativo, industrie di trasformazione e tutto il latte ha trovato collocazione: pur con una fase iniziale caratterizzata da prezzi molto bassi, ora le quotazioni del latte spot stanno tornando ai livelli medi del periodo”.

Secondo Confagricoltura Lombardia, il tavolo regionale convocato dall’assessore all’Agricoltura Fabio Rolfi è stato un momento importante di confronto ed è servito per porre l’accento su proposte importanti per proseguire il lavoro fin qui svolto.

“In questa fase ancora di emergenza – continua Boselli – non possiamo tuttavia accettare il comportamento di alcuni singoli caseifici che hanno chiesto la revisione del prezzo pattuito per il mese di marzo; inoltre, sui contratti in scadenza e che devono essere rinnovati in questi giorni, chiediamo nuovamente senso di responsabilità alla filiera. È evidente a tutti che ci sono incertezze per quanto riguarda il futuro – dice ancora il presidente di Confagricoltura Lombardia – ma non è possibile scaricare sempre i conti delle possibili crisi sull’anello più debole della filiera. Ha fatto molto bene l’assessore Rolfi – prosegue Boselli – a proporre, su nostra sollecitazione, di stabilire un prezzo di riferimento, da valutare a scadenza bimestrale o mensile, per dare stabilità al mercato e garantire redditività a tutta la filiera: riteniamo che possa essere preso come valore di riferimento il prezzo stabilito nell’accordo Galbani, ossia un indice combinato che tiene conto del prezzo medio europeo e del prezzo del Grana padano. Gli allevatori – conclude il presidente di Confagricoltura Lombardia -  meritano rispetto ed un prezzo adeguato ai costi (quello della soia, ad esempio, è aumentato del 20% in un solo mercato), al lavoro e ai sacrifici quotidiani: basta scaricare sugli allevatori le tensioni di questi momenti, non siamo disponibili ad accettare le provocazioni, fortunatamente arrivate da pochissime realtà della trasformazione, di chi intende speculare su questa situazione ed innescare una spirale al ribasso nelle quotazioni del latte”.