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Giornata Mondiale dell’Ambiente, “gli agricoltori sono da sempre i primi custodi dei territori in cui vivono e lavorano”
05/06/2020

Giornata Mondiale dell’Ambiente, “gli agricoltori sono da sempre i primi custodi dei territori in cui vivono e lavorano”

 BIODIVERSITÀ AL CENTRO

Giornata Mondiale dell’Ambiente, “gli agricoltori sono da sempre i primi custodi dei territori in cui vivono e lavorano”
Antonio Boselli, presidente di Confagricoltura Lombardia: “I dati diffusi nel corso dei mesi di lockdown hanno evidenziato un netto miglioramento della qualità dell’aria e dell’acqua mentre le altre attività produttive ed il traffico erano fermi e gli imprenditori agricoli hanno proseguito normalmente il proprio lavoro”

Si celebra oggi in tutto il mondo la Giornata Mondiale dell’Ambiente, istitutita dalle Nazioni Unite e dedicata quest’anno al tema della biodiversità, con lo slogan “È il momento della Natura”.

Confagricoltura Lombardia evidenzia come il recente “Annuario dei dati ambientali”, realizzato dall’Ispra, colloca l’Italia tra i paesi europei più ricchi di biodiversità e con livelli elevati di endemismo (specie esclusive del nostro territorio).

“Il lavoro degli imprenditori agricoli – afferma Antonio Boselli, presidente di Confagricoltura Lombardia -, con l’impegno quotidiano e con attività economiche perfettamente inserite nei contesti rurali, contribuisce alla conservazione e valorizzazione della biodiversità. Da sempre come Confagricoltura – prosegue il presidente regionale – chiediamo politiche agricole, a livello europeo, nazionale e regionale, che favoriscano pratiche sostenibili e compatibili con la tutela della biodiversità, ma che al contempo garantiscano stabilità di mercato e giusta remunerazione di tutti gli anelli della filiera: fondamentali in questo senso sono la ricerca e l’innovazione tecnologica applicate ad un’agricoltura moderna e competitiva”.

Confagricoltura Lombardia evidenzia inoltre come gli agricoltori siano da sempre i primi custodi dell’ambiente e come l’attività agricola porti più benefici che danni ai territori: “Lo hanno dimostrato – conclude Boselli - i dati diffusi nel corso dei mesi di lockdown, che hanno evidenziato un netto miglioramento della qualità dell’aria e dell’acqua mentre le altre attività produttive ed il traffico erano fermi e gli imprenditori agricoli hanno proseguito normalmente il proprio lavoro”.