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Equini, “è una situazione disastrosa per tutto il settore: subito misure urgenti per un sostegno concreto alle aziende”
08/04/2020

Equini, “è una situazione disastrosa per tutto il settore: subito misure urgenti per un sostegno concreto alle aziende”

RICAVI ANNULLATI MENTRE RESTANO I COSTI
Equini, “è una situazione disastrosa per tutto il settore: subito misure urgenti per un sostegno concreto alle aziende”
Ferruccio Badi, presidente della Frp di Confagricoltura Lombardia: “Tutte le attività sono ferme in un momento dell’anno che per noi vale il 70% delle entrate. È necessario programmare la ripartenza”

Confagricoltura Lombardia evidenzia la grave situazione di difficoltà in cui si trova in queste settimane il comparto zootenico degli equidi, che si era peraltro appena risvegliato da una profonda crisi iniziata nel 2008.
“In questa fase – spiega Ferruccio Badi, presidente della Federazione regionale di prodotto equini – stiamo vivendo il fermo delle lezioni di equitazione e delle uscite di ippoturismo, tutte le prenotazioni dall’estero per le settimane in natura con i cavalli sono state cancellate, i movimenti turistici dei fine settimana sono congelati, le trattative per le vendite dei cavalli annullate, così come le monte degli stalloni e tutti gli eventi ludici e sportivi. E tutto questo avviene in un momento dell’anno che per le nostre imprese vale mediamente il 70% delle entrate. Nello stesso tempo – prosegue Badi – per il nostro settore i costi di gestione rimangono invariati, soprattutto per quanto riguarda l’alimentazione degli animali”.
Per questi motivi, la Frp di Confagricoltura Lombardia chiede al governo alcune misure puntuali finalizzate a sostenere il comparto ed in particolare:
- che per l’anno 2020 siano stralciati gli obblighi di pagamenti contributivi, dei versamenti Iva, delle imposte per lo Stato, le Regioni, i Comuni;
- che venga riconosciuto un indennizzo di mille euro per capo come contributo per il mantenimento;
- che venga istituita una linea di credito agevolata per le aziende del settore che peraltro deve essere considerato agricolo a tutti gli effetti, anche da un punto di vista fiscale, amministrativo e previdenziale
“Inoltre – conclude Badi – è importante che sia istituito un tavolo di settore a livello nazionale per individuare le corrette strategie per la ripresa di questo settore, soprattutto da un punto di vista turistico: è indispensabile un intervento del governo in favore di questa attività agricola, orgoglio italiano nel mondo”.