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Confagricoltura Lombardia si associa alla protesta dell'assessore Fava per l'impugnazione della norma sul contenimento degli ungulati
20.09.2017

Confagricoltura Lombardia si associa alla protesta dell'assessore Fava per l'impugnazione della norma sul contenimento degli ungulati

Confagricoltura Lombardia si associa alla protesta dell'assessore Fava per l'impugnazione della norma sul contenimento degli ungulati

Confagricoltura Lombardia si è dichiarata concorde con l’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Fava sulla necessità, ormai impellente, di individuare una soluzione per il contenimento efficace degli ungulati, in particolare i cinghiali. Sono infatti sempre più numerosi e preoccupanti gli effetti derivanti dall’incontrollata presenza di questi animali selvaggi fin dentro gli agglomerati urbani: pensiamo agli incidenti stradali, che procurano purtroppo non solo ingenti danni materiali, ma anche danni gravissimi alle persone. Per non parlare poi degli effetti devastanti sulle colture e dei crescenti problemi di ordine sanitario per la facilitata diffusione di malattie.

A tal proposito, dura è stata la reazione dell’assessore in merito alla decisione del Consiglio dei Ministri di impugnare la legge regionale lombarda numero 19 del 17 luglio 2017 sulla gestione faunistico-venatoria del cinghiale e il recupero degli ungulati feriti: così facendo, secondo l’assessore, “il Governo arreca gravi disagi ai cittadini e agli agricoltori”. Oltretutto, le soluzioni individuate da Regione Lombardia non hanno l’obiettivo di minare la competenza dello Stato in materia di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema, ma semplicemente di risolvere un problema che c’è ed è pure preoccupante.

Anche Confagricoltura Lombardia si è già mobilitata sull’argomento, chiedendo di superare le limitazioni europee all’integrale risarcimento dei danni subiti, armonizzando e semplificando le procedure; l’Organizzazione ha anche proposto che si pongano le basi normative per un effettivo contenimento delle popolazioni selvatiche in rapporto alla sostenibilità territoriale, anche a garanzia dell’incolumità pubblica.