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Anga festeggia i suoi 60 anni
20.06.2018

Anga festeggia i suoi 60 anni

Due giorni di lavoro a Roma per affrontare con i giovani agricoltori le tematiche di innovazione e sostenibilità

L’Associazione dei Giovani di Confagricoltura (Anga) ha compiuto lo scorso gennaio 60 anni e per festeggiare l’anniversario giovedì 8 e venerdì 9 giugno si è tenuto a Roma un convegno che ha accolto oltre 200 quadri provenienti da tutta Italia.

Il primo giorno i partecipanti sono stati divisi in tre gruppi: Giovani, Qualità e Sostenibilità. Questi rappresentano i temi principali che Anga si troverà ad affrontare negli anni futuri ma che già da tempo ha imparato a conoscere come parte di Confagricoltura.

Il gruppo «Giovani» è stato incentrato sull’attività sindacale mentre i gruppi «Qualità» e «Sostenibilità», correlati tra di loro, hanno incentrato i lavori su come il giovane può portare avanti questi due concetti, che spesso possono risultare astratti, dandogli quindi concretezza.

Il tutto è stato affrontato con il modello di lavoro del Model Business Canvas, l’evoluzione del classico Business Plan.

«Abbiamo seguito questa metodologia di lavoro all’interno dei nostri gruppi con l’aiuto di correlatori di spicco dalle aziende sponsor e infine un dibattito pomeridiano con tutti i ragazzi», spiega Alessandro Marinoni, presidente del gruppo Giovani di Confagricoltura Lombardia.

Il secondo giorno è stato invece incentrato sugli interventi di vari relatori che hanno affrontato, oltre alla tematica dei giovani, il rapporto tra agricoltura e innovazione e la nuova frontiera degli SGS introdotti dalla Fao, correlati alla sostenibilità ambientale.

«I giovani oggi pensano già oltre a ciò che è la produzione, pensano a produrre con l’innovazione in maniera sostenibile sia dal punto di vista sociale che economico e di questo ne abbiamo parlato anche con gli enti esterni che sono intervenuti come il Cnr e l’Ente di Sviluppo Rurale - prosegue Marinoni-».

«È stata un’esperienza più che positiva ed un momento unico per far incontrare i giovani da tutta Italia. L’ottica è quella di uscire dalla territorialità per agganciarsi ad una globalità italiana che di conseguenza ti porta anche ad una globalità europea e mondiale. Molti di noi hanno infatti svolto anche tirocini o viaggi agricoli all’estero che ti danno un’apertura mentale veramente vasta. Abbiamo avuto anche occasione per confrontarci con persone dello stesso comparto cioè quello agricolo ma di settore totalmente differente. Il lavoro di gruppo aiuta sempre quindi ho e abbiamo approvato in toto la modalità scelta».

Gli interventi di relatori importanti provenienti da tutto il mondo hanno poi arricchito l’incontro lasciando ora ai presenti il difficile compito di riportare ciò che hanno appreso nelle relative sezioni regionali e provinciali.

«Sono contento di essere presidente di una regione come la Lombardia - conclude il presidente - perchè posso contare su un gruppo di ragazzi numeroso ma soprattutto attivo su più fronti, in cui le attività organizzate a livello di formazione, convegni e scambi sono viste da parte degli altri ragazzi come un fiore all’occhiello. Di questo sono fiero e già a Roma ho dato degli input alle varie provinciali di continuare così che siamo sulla strada giusta. Le idee ci sono, la voglia di fare c’è, quindi ora dobbiamo solo riuscire a comunicare e farci conoscere per ciò che ci contraddistingue. Il tema giovani pare stare molto a cuore alla politica e alla società intera quindi dobbiamo cercare di cavalcare quest’onda nella maniera più favorevole a noi».