Allevamenti minori

La presidenza è vacante per ora. Rientrano in questa Federazione regionale cani, struzzi ed oche.

Avicoli

Mauro Zanotti è il presidente di questa Federazione regionale. “Lo stato d’emergenza per l’influenza aviaria ha portato al fermo di moltissimi allevamenti con un conseguente calo della produzione e ingenti danni per gli allevatori – ha affermato Zanotti –: siamo soddisfatti per il comparto uova il cui prezzo è cresciuto del 19% rispetto al 2016 raggiungendo prezzi di mercato nettamente superiori a quelli registrati negli ultimi due anni”.

Bovini

Il settore dei bovini da carne ha registrato nel 2017 un trend positivo – ci ha raccontato Elide Stancari, presidente della Federazione – . Dopo un inizio altalenante, ha visto un aumento della richiesta di bovini non superiori a 24 mesi con un conseguente incremento dei prezzi. Dall’estate a fine anno la richiesta dei mediatori ha continuato a crescere”.

 

Equini

“L’immagine del cavallo non deve rimanere bucolica – ha affermato il presidente della Federazione  Ferruccio Badi –, ma bisogna tenere presente il valore dell’allevamento per i suoi diversi impieghi, nonché il ruolo fondamentale dell’allevatore. Il suo scopo è quello di essere selezionato e allevato come animale da reddito”.

Latte

Il presidente della Federazione è Renzo Nolli: “Dopo molti mesi in cui il mondo lattiero-caseario ha visto fluttuazioni non confortanti ed una remunerazione del litro di latte non conforme agli sforzi ed ai costi di produzione degli allevatori italiani, il 2017 è stato molto positivo per il settore. Latte e derivati hanno visto un’indicizzazione che è rimasta su quotazioni alte e per molto tempo”.

 

Ovini

Ecco, la dichiarazione riassuntiva dell’annata agraria per il settore da parte del presidente della Federazione Valeria Ciglia: “L’annata 2017 ha visto un andamento similare a quello del 2016: il problema principale resta la richiesta di latte che si è leggermente alzata durante l’ultimo anno ma la crisi nelle vendite dei formaggi persiste. Da ottobre, invece, la produzione di latte è aumentata ma la richiesta è nettamente calata, risultando insufficiente per posizionare l’intero prodotto”.

Suini

Il presidente della Federazione, Stefano Salvarani, ha affermato: “Anno molto positivo per la suinicoltura lombarda e nazionale. La Borsa Merci di Modena ha segnato un progresso complessivo a due cifre, +21,1% rispetto al 2016. Al contempo il prezzo medio annuo della categoria più pregiata (156/176 kg) è stato pari a 1,669 euro/kg, in aumento del 15% rispetto all’anno precedente. Per quanto le quotazioni siano cresciute ovunque, l’Italia ha raggiungo il valore più alto d’Europa”.