Allevamenti minori

La presidenza è vacante per ora. Rientrano in questa Federazione regionale cani, struzzi ed oche.

Avicoli
Presidente della Federazione Mauro Zanotti

 
“L’emergenza dell’influenza aviaria è stata superata e speriamo a breve di  poter incassare il rimborso dei danni indiretti periodo 2017 2018 (64 milioni di euro)”, commenta così il presidente Zanotti l’attuale situazione del comparto.
“Tutti gli allevamenti sono stati oggetto di ulteriori verifiche ispettive da parte degli enti di vigilanza sanitaria per contenere il rischio di una nuova epidemia aviaria. Nonostante questo, il settore avicolo può considerarsi soddisfatto della sfida riguardante l’utilizzo responsabile del farmaco con una diminuzione di circa 80 % di utilizzo”.

Bovini

Il settore dei bovini da carne ha registrato nel 2017 un trend positivo – ci ha raccontato Elide Stancari, presidente della Federazione – . Dopo un inizio altalenante, ha visto un aumento della richiesta di bovini non superiori a 24 mesi con un conseguente incremento dei prezzi. Dall’estate a fine anno la richiesta dei mediatori ha continuato a crescere”.

 

Equini
Presidente della Federazione Ferruccio Badi

La crisi del settore partita nel 2008 ha creato molti problemi agli allevatori di cavalli. La Federazione regionale di prodotto di Confagricoltura ha come obiettivo sostenere il settore, attraverso un’azione nei confronti degli enti istituzionali affinché siano stanziati i necessari contributi e possano essere snellite le procedure burocratiche che pesano sul comparto.
I contributi del Psr riguardano solo gli allevatori di cavalli da carne, che sono una piccola percentuale rispetto al totale del settore.
Allevare cavalli sta diventando sempre più difficile perché è complesso curare tutta la filiera del cavallo che spazia dalla gestione del seme equino all’allevamento e alla selezione, con l’allenamento e l’addestramento dei soggetti. Inoltre, il mondo del cavallo è articolato: si va dall’ippica, all’equitazione, dalla “monta Western” alle carrozze fino al salto ostacoli.
Si tratta di comparti differenti che hanno diverse esigenze.
A livello sindacale c’è quindi tanto lavoro da fare per poter dare continuità alle imprese.

Latte

Il presidente della Federazione è Renzo Nolli: “Dopo molti mesi in cui il mondo lattiero-caseario ha visto fluttuazioni non confortanti ed una remunerazione del litro di latte non conforme agli sforzi ed ai costi di produzione degli allevatori italiani, il 2017 è stato molto positivo per il settore. Latte e derivati hanno visto un’indicizzazione che è rimasta su quotazioni alte e per molto tempo”.

 

Ovini

Ecco, la dichiarazione riassuntiva dell’annata agraria per il settore da parte del presidente della Federazione Valeria Ciglia: “L’annata 2017 ha visto un andamento similare a quello del 2016: il problema principale resta la richiesta di latte che si è leggermente alzata durante l’ultimo anno ma la crisi nelle vendite dei formaggi persiste. Da ottobre, invece, la produzione di latte è aumentata ma la richiesta è nettamente calata, risultando insufficiente per posizionare l’intero prodotto”.

Suini

Il presidente della Federazione, Stefano Salvarani, ha affermato: “Anno molto positivo per la suinicoltura lombarda e nazionale. La Borsa Merci di Modena ha segnato un progresso complessivo a due cifre, +21,1% rispetto al 2016. Al contempo il prezzo medio annuo della categoria più pregiata (156/176 kg) è stato pari a 1,669 euro/kg, in aumento del 15% rispetto all’anno precedente. Per quanto le quotazioni siano cresciute ovunque, l’Italia ha raggiungo il valore più alto d’Europa”.