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Meloni, estate positiva
14.09.2018

Meloni, estate positiva

Dopo un inizio complicato la stagione dei meloni si è rivelata positiva. Le raccolte che generalmente iniziano a partire da giugno hanno infatti subito un ritardo di una settimana rispetto agli anni precedenti a causa di una primavera particolarmente piovosa. Come spiega Bruno Francescon, capo dell’omonimo gruppo mantovano leader in Italia nella produzione di meloni: «Si è verificato un pessimo inizio anche dal punto di vista dei prezzi in quanto nel giro di due settimane è venuto pronto il prodotto che doveva essere maturo in 2-3 settimane. Ciò ha portato ad una disponibilità molto più alta di meloni rispetto alla domanda con un conseguente calo dei prezzi. La prima parte più precoce è stata quindi svenduta». Con la fine di giugno però, il mercato è tornato in perfetto equilibrio. «In 25 anni che lavoro in azienda non si è mai verificata un’estate così in equilibrio tra domanda e offerta - continua Francescon - . Tutte le settimane si è venduto tutto ciò che si raccoglieva, è stata quindi una stagione non stressante per il settore. Le altre annate ci hanno al contrario abituati a settimane di grandissimi surplus di produzione e altri con ammanco di produzione con prezzi che andavano da 0.50 a 1.50 mentre quest’anno abbiamo avuto un andamento delle quotazioni dei prezzi non molto alti ma sempre superiori ai costi di produzione». Un’annata ottimale quindi per i produttori di meloni che sembra continuare anche in questi giorni grazie al clima mite che ha caratterizzato agosto e l’inizio di settembre e ha garantito una buona vendita sia in Italia che nel nord Europa. «Per quanto riguarda le altre zone d’Europa - conclude il produttore mantovano - siamo stati avvantaggiati in quanto ad esempio nella regione di Murcia, che produce in contemporanea al nord Italia, quest’anno si è verificata forse la loro più brutta annata dal punto di vista climatico con una fortissima siccità nei mesi di gennaio, febbraio e marzo. Nei mesi di semina hanno quindi avuto difficoltà a reperire l’acqua per i trapianti, impiantando così meno frutta del solito». Sempre nella regione spagnola i mesi estivi, che normalmente sono caratterizzati da climi caldi e asciutti, quest’anno hanno invece visto un eccesso di pioggia e gravi problemi fitosanitari che hanno infettato la coltura riducendo drasticamente la quantità da vendere. Per quanto riguarda l’anguria, invece, il settore presenta una situazione di crisi che persiste da tempo caratterizzata da prezzi bassi e scarsi li velli di vendita. A questa Francescon risponde dando priorità alla qualità tramite il suo prodotto premium “Perla Nera”. A questo fine negli scorsi mesi è stata creata una Società Consortile tra l’azienda mantovana, Peviani Spa e la OP La Mongolfiera del gruppo Fratelli Giardina al fine di garantire un’ottima qualità attraverso la coltivazione e valorizzazione di questa specialità, una varietà creata nel 2016 che rappresenta l’eccellenza delle angurie a buccia scura caratterizzate da un numero molto limitato di semi. Un’estate insolita quindi che ha garantito ottimi risultati nel settore dei meloni, seppur non con prezzi molto elevati, mentre ha confermato l’andamento negativo del mercato delle angurie.