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Bruxelles, Giansanti: "Agricoltori europei sollecitano budget agricolo adeguato e Pac confermata e rinnovata. Bene le norme UE che bloccano le pratiche sleali"
27.04.2018

Bruxelles, Giansanti: "Agricoltori europei sollecitano budget agricolo adeguato e Pac confermata e rinnovata. Bene le norme UE che bloccano le pratiche sleali"

“Per il quadro finanziario pluriennale dell’Unione Europea, dopo il 2020, si dovranno trovare risorse aggiuntive.  Gli agricoltori europei ed italiani chiedono un bilancio più ambizioso per l'UE, con dotazioni finanziarie provenienti dalla combinazione di risorse europee e di contributi degli Stati membri, che potrebbero adeguatamente finanziare le nuove e vecchie sfide, le priorità politiche dell’UE e compensare le perdite causate dalla Brexit”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti che è intervenuto a Bruxelles al Praesidium congiunto del Copa e della Cogeca che rappresentano le organizzazioni agricole e cooperative di tutta Europa. L’incontro si è tenuto in prossimità delle pubblicazione delle proposte legislative sul bilancio pluriennale che la Commissione conta di effettuare il 2 maggio.
“I rappresentanti degli agricoltori europei – ha sottolineato Giansanti – concordano che non devono essere effettuati tagli alla spesa agricola, anche per permettere all'UE di raggiungere i propri ambiziosi obiettivi in materia di ambiente, competitività, crescita e occupazione”.
Il vertice agricolo di Bruxelles ha posto in evidenza come vi siano una serie di settori politici emergenti che necessitano di nuovi o maggiori finanziamenti per poter rispettare gli impegni assunti dall'Unione (come, ad esempio, la politica climatica e gli obiettivi di sviluppo sostenibile) o per affrontare nuove sfide (come la politica per l’immigrazione).
“Per quanto riguarda la politica agricola, al Praesidium abbiamo concordato che deve restare comune e forte – ha proseguito il presidente di Confagricoltura -. Per questo sono necessarie risorse adeguate e regole univoche. Ci opponiamo fermamente a qualsiasi taglio così come a qualsiasi forma di rinazionalizzazione e di cofinanziamento del primo pilastro della PAC. Così come dobbiamo evitare anche meccanismi di penalizzazione a carico delle imprese di maggiore dimensione come il plafonamento dei pagamenti diretti”.
Il vertice degli agricoltori europei ha discusso anche sulle pratiche sleali nella filiera agroalimentare, a seguito dell’ufficializzazione della proposta di direttiva della Commissione del 12 aprile scorso.
“E’ positivo che in materia di pratiche sleali si definisca  un inquadramento giuridico europeo armonizzato – ha commentato Giansanti –. L’importante sarà prevedere norme che tutelino appieno tutti i prodotti agricoli e magari estendere l’elenco delle pratiche sleali vietate”.
A Bruxelles il presidente di Confagricoltura ha poi espresso valutazioni positive per l’accordo bilaterale dell’Unione Europea con il Messico, che prevederà una serie di liberalizzazioni degli scambi commerciali ed anche il riconoscimento reciproco di alcune indicazioni geografiche agroalimentari e del vino europee e messicane (IIGG). “Abbiamo sempre sostenuto che l’intero sistema delle IIGG deve essere riconosciuto nelle intese bilaterali – ha concluso Massimiliano Giansanti -. Il nostro mercato è il mondo e si devono aiutare i prodotti italiani ed europei a rafforzarsi all’estero e a generare sempre più valore aggiunto”.