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AVICOLTURA, “LE NORME SUL BENESSERE SI TRASFORMINO IN OPPORTUNITA”
25/03/2019

AVICOLTURA, “LE NORME SUL BENESSERE SI TRASFORMINO IN OPPORTUNITA”

AVICOLTURA, “LE NORME SUL BENESSERE SI TRASFORMINO IN OPPORTUNITA”

L’Ufficio Zona di Leno di Confagricoltura Brescia ha ospitato giovedì 21 marzo un convegno - organizzato da Confagricoltura Lombardia in collaborazione con l’Unione bresciana, Confagricoltura Mantova e con la Libera Associazione Agricoltori Cremonesi - dedicato al settore dell’avicoltura.

L’appuntamento, un anno dopo l’emergenza aviaria, è stato fondamentale per fare il punto sul benessere animale ed il rinnovamento delle strutture.

Il convegno è stato introdotto dal presidente di Confagricoltura Brescia e vicepresidente di Confagricoltura Lombardia, Giovanni Garbelli, e dal presidente della Federazione regionale Avicoltura di Confagricoltura Lombardia, Mauro Zanotti. Garbelli ha sottolineato come le norme sul benessere debbano trasformarsi in opportunità di sviluppo per le aziende.

I contributi regionali per la prevenzione delle epizozie negli allevamenti avicoli sono stati al centro dell’intervento di Diego Balduzzi (Confagricoltura Brescia). «I 2 milioni di euro a disposizione - ha sottolineato Balduzzi - saranno erogati per il 50% nel 2019 e per il 50% nel 2020. Ci sono inoltre risorse aggiuntive - ha aggiunto - che potrebbero arrivare dal Fondo nazionale di emergenza per il comparto avicolo».

Giuseppe Uberti, della Libera Associazione Agricoltori Cremonesi, ha illustrato tutti gli adempimenti ambientali e sanitari cui sono sottoposti gli allevamenti avicoli. Stefania Silvestri, della Direzione regionale Agricoltura di Regione Lombardia, ha invece fatto il punto sulle misure del Psr lombardo a sostegno dell’avicoltura e sulle nuove opportunità offerte dal Programma di sviluppo rurale è intervenuto nel dettaglio anche Gianni Azzini di Confagricoltura Mantova. L’analisi dello stato sanitario degli allevamenti e delle misure sanitarie in vigore è stata fatta da Marco Farioli (Uo Veterinaria di Regione Lombardia).

«L’avicoltura non è certo un settore secondario nel panorama zootecnico regionale - ha detto l’assessore Rolfi -: abbiamo istituito per questo un tavolo permanente per una programmazione specifica, parallela a quella offerta dal Psr. La biosicurezza rappresenta un tema centrale per questo comparto che non può essere messo in difficoltà ogni pochi anni per l’emergenza aviaria: credo che in Italia si debba cercare di prevenire i problemi più che risolverli nei momenti di crisi. Per quanto riguarda il Psr – ha continuato l’assessore – è importante che il sistema lombardo continui a spendere nel modo migliore tutte le risorse a disposizione: per questo abbiamo cercato di correre con l’apertura dei bandi».

Il pomeriggio di approfondimento è stato chiuso da Antonio Boselli, presidente di Confagricoltura Lombardia. «Siamo soddisfatti per l’interlocuzione con Regione Lombardia – ha detto – ma dobbiamo fare ancora molti passi avanti per combattere la burocrazia. Le norme sul benessere devono tuttavia diventare un’opportunità di sviluppo per le aziende agricole, anche sul fronte del rapporto con il consumatore».