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I Giovani di Confagricoltura Lombardia in visita al parlamento europeo
29.01.2019

I Giovani di Confagricoltura Lombardia in visita al parlamento europeo

I Giovani di Confagricoltura Lombardia in visita al parlamento europeo


L’attività 2019 dei Giovani di Confagricoltura Lombardia è ufficialmente iniziata, con una interessante visita al Parlamento Europeo di Strasburgo, ospiti dell’eurodeputato Angelo Ciocca.
I 20 giovani, provenienti da quasi tutte le provincie lombarde e «capitanati» dal Presidente regionale Alessandro Mari- noni hanno avuto modo, nelle giornate a Strasburgo (14/15 e 16 gennaio) di conoscere il funzionamento del Parlamento Europeo di assistere ai lavori dell’Aula in emiciclo e di visitare la graziosa città alsaziana ei suoi dintorni.
«E’ stata una importante occasione per conoscere da vicino una Istituzione che sembra lontana, ma che insiste su processi decisionali che influenzano, in maniera pesante, soprattutto il nostro settore. La Politica Agricola Comunitaria viene decisa a Bruxelles e a Strasburgo, e poi viene calata negli Stati Membri e nelle Regioni, ma le macro decisioni vengono prese qui, quindi è importante esserci e soprattutto capire come poter contribuire affinché le scelte vengano prese nell’interesse collettivo e degli imprenditori – ha dichiarato il Presidente Marinoni -. I giovani non conoscono a fondo il funzionamento della macchina europea, pertanto l’incontro con il funzionario del Parlamento che ci ha spiegato nei dettagli i passaggi tecnici e burocratici e l’importanza di essere in un mercato comune, è stato illuminante».
I Giovani hanno avuto modo di conoscere sia gli aspetti tecnici che gli aspetti politici del Parlamento, attraverso l’in- contro con il Dott. Leone Rizzo della Direzione Generale Comunicazione  che ha spiegato che il sogno europeo «arriva dal basso». Curiosamente, ricorda che l’Unione Europea è nata per mediare e sopire per sempre i conflitti in Europa, , vedi gli esempi di alcuni territori misti e di confine, proprio come quello dell’Alsazia. Da Rizzo i Giovani hanno scoper- to che anche l’Alsazia, dove ora risiede il ha passate di cotte e di crude. Afferma Rizzo: «se chiedete ai tedeschi o ai francesi daranno risposte diverse, anche perché ancora oggi ci sono cittadini che parlano te- desco in Francia a Strasburgo. In Europa, nella seconda guerra mondiale, 50 milioni sono morti anche per decidere chi aveva ragione su questi temi. Questo percorso è stato coronato nel 2012 quando l’Ue ha ricevuto il premio Nobel per la Pace». Un tema molto importante, sconosciuto però a molti. A seguire i Gio- vani hanno incontrato l’On. Paolo De Castro e l’On. Angelo Ciocca, con i quali hanno parlato soprattutto di agricoltura, chiedendo informazioni circa la revisione della PAC, iniziata con questa Legislatura,  ma che,  a detta  dei  due parlamentari, non terminerà, per mancanza di tempo, ma verrà ripresa da quella successiva. Ci si augura che il lavoro già svolto non venga completamente accanto- nato, anche per evitare di perdere ulteriore tempo nella fase di revisione.
La visita è stata anche particolarmente fortunata perché ha coinciso con l’adozione da parte del Parlamento Europeo della clausola di salvaguardia a tute- la della filiera del riso, che ha previsto il ripristino dei dazi sulle importazioni di riso da Cambogia e Myanmar. «Possiamo finalmente dire - ha commentato l’On. Ciocca che ha portato avanti questa battaglia in prima persona - che inizia una nuova fase per l’intero comparto, dopo anni di denunce e proteste. Tutelare i nostri prodotti e il reddito dei nostri risicoltori vuol dire anche questo. Siamo al loro fianco e la nostra battaglia in Europa non si ferma qui. Adesso puntiamo ancora di più sulla qualità, sulla
promozione e sulla trasparenza in etichetta per riconoscere i veri prodotti italiani».
Cambogia e Birmania (ex Myamar) hanno esportato nell’Unione Europea ben 328 milioni di chilogrammi di riso nel 2017/18, con un aumento del 256% negli ultimi sette anni: è quanto emerge da un’analisi divulgata in occasione del via libera al regolamento esecutivo della Commissione Europea che ha attivato la clausola di salvaguardia. «È una vittoria: abbiamo difeso la produzione del riso italiano di fronte ad una concorrenza sleale e ci siamo battuti per ottenere i da- zi e adesso andiamo avanti per difende- re la produzione agricola italiana». Cosìil presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. Si tratta pertanto di una di Confagricoltura Lombardia, tra cui per altro alcuni  produttori di riso, sono un simpatico striscione esposto in Parlamento.
Successivamente i ragazzi hanno fatto un passaggio in Emiciclo, per capire il meccanismo di funzionamento del voto in aula e poi un giro per la città per scoprirne storia, arte e cultura.
Il giorno successivo è stata la volta del- la visita a Obernai, una ridente cittadina alsaziana e famosa per i vini prodotti, che vanta di essere il secondo polo turistico del Basso Reno dopo Strasburgo. Sulla strada dei vini alsaziani, acquattata ai piedi delle montagne dei Vosgi e del Mont Sainte Odile, Obernai offre delle attrattive eccezionali. Questa città imperiale della Decapoli, di grande importanza storica, offre ai suoi 11.504 abitanti e ai visitatori una cornice e una qualità della vita fra le più apprezzabili. Vi è un sapiente equilibrio fra il paesaggio urbano del centro abitato, dotato di tutte le infrastrutture, e la campagna, vero invi- to alla serenità. I Giovani hanno fatto vi- sita ad una cantina, che produce pinot nero, pinot grigio, reisling e il famosissimo gewurtraminer per conoscere da vicino, dal titolare dell’azienda, le produzioni della zona, le caratteristiche dei terreni e la capacità, non da poco, di porta- re un territorio lungo e stretto come quello della strada dei Vini di ’Alsazia, con produttori di piccolissime dimensioni, ad essere conosciuto in tutto il mondo.
Un viaggio insomma molto interessante e denso di emozioni e ricordi da portare a casa, con la consapevolezza che l’Europa non è poi così lontana.