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Grande festa per i sessant’anni di Anga
10.10.2018

Grande festa per i sessant’anni di Anga

Anga Brescia, tutto esaurito a Barbariga per celebrare i sessant’anni del gruppo dei giovani imprenditori di Confagricoltura. Nel 1958, pochi mesi dopo la costituzione a livello nazionale dell’Anga (l’Associazione nazionale giovani agricoltori, aderente a Confagricoltura), anche Brescia diede vita a una sezione provinciale. La storia dell’Anga di Brescia, oggi guidata dal presidente Giovanni Grazioli, è stata ripercorsa questa sera a Barbariga, nell’ambito di una grande festa organizzata per celebrare il Sessantesimo. La celebrazione dell’importante anniversario è stata aperta dall’intervento di Francesco Martinoni, presidente di Confagricoltura Brescia. «Tutto il nostro lavoro – ha detto il presidente – non avrebbe senso se non pensassimo ogni giorno alle giovani generazioni: il futuro dell’agricoltura è nelle loro mani». «Con grande orgoglio – ha sottolineato Giovanni Grazioli, presidente Anga Brescia – festeggiamo questo traguardo, punto di arrivo ma anche di inizio: guardiamo infatti al passato per costruire un futuro pieno di iniziative. Per pianificare il futuro – ha aggiunto rivolgendosi ai rappresentanti delle istituzioni presenti – è necessario avere gli strumenti adeguati e quindi sostenere i giovani imprenditori agricoli che non possono essere lasciati soli». Ha preso poi la parola Davide Bonassi, per presentare le testimonianze dei precedenti presidenti di Anga Brescia: un momento toccante e ricco di aneddoti storici. Presenti sul palco, insieme al presidente nazionale di Anga, Raffaele Maiorano, anche alcuni past president dell’Anga Brescia: Giuseppe Galetti, Antonio Zampedri, Maurizio Ruggeri, Sergio Visini, Luigi Barbieri, oggi vicepresidente di Confagricoltura Brescia, Giovanni Garbelli, attuale vicepresidente di
Confagricoltura Brescia e Lombardia, Andrea Peri, che da pochi mesi ha lasciato la presidenza a Grazioli, dopo due mandati al vertice di Anga Brescia, oltre ad Alessandro Marinoni, presidente di Anga Lombardia. Presente sul palco anche la signora Lina Malafico, vedova di Quintilio Gorlani, past president Anga Brescia. «Si parla di un ritorno dei giovani in agricoltura – ha detto Alessandro Marinoni – ma è importante che chi torna non venga fatto scappare: iniziamo a parlare di giovani come presente, da accompagnare nel cammino quotidiano». Significativa anche la presenza istituzionale, con la partecipazione di rappresentanti del Consiglio regionale lombardo e dell’assessore regionale all’Agricoltura, Fabio Rolfi.
«Tanti auguri ad Anga Brescia – ha detto Rolfi – considerando questo anniversario come una tappa in un percorso ancora lungo: le aziende giovani portano innovazione, tecnologia, riscatto della figura dell’agricoltore all’interno della società. Gli agricoltori – ha aggiunto – sono custodi dell’ambiente e i giovani sono i portatori di questa idea». «Vogliamo bene al nostro territorio - ha aggiunto Ruggero Invernizzi, presidente della Commissione agricoltura del Consiglio regionale lombardo – e sappiamo che gli imprenditori agricoli di oggi e di domani lo tutelano e per questo le istituzioni devono aiutarli». A seguire, per festeggiare degnamente, la cena conviviale a base di Casoncelli Deco e spiedo bresciano, a cura del Comune e della Proloco di Barbariga. Più di seicento i partecipanti, tra soci Anga, di Confagricoltura, rappresentanti delle associazioni e delle istituzioni. Nel corso della serata si è svolta anche la consegna degli attestati della seconda edizione dell’Academy Anga, il percorso di formazione pensato dai giovani di Confagricoltura che proseguirà anche quest’anno. La serata è stata infine allietata dell’intrattenimento musicale del gruppo «I soliti sospetti».