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Timbratura delle uova all’origine, uno strumento di garanzia per gli allevatori della Lombardia e per tutti i consumatori
11.01.2019

Timbratura delle uova all’origine, uno strumento di garanzia per gli allevatori della Lombardia e per tutti i consumatori

LE RISOLUZIONI DELLA COMMISSIONE PARLAMENTARE AGRICOLTURA 
Timbratura delle uova all’origine, uno strumento di garanzia per gli allevatori della Lombardia e per tutti i consumatori
Il presidente di Confagricoltura Lombardia, Antonio Boselli: “È fondamentale tutelare i produttori da commistioni con prodotti analoghi provenienti dall’estero che potrebbero non avere le stesse garanzie in termini di sicurezza alimentare”
 
Si stanno svolgendo in questi giorni una serie di audizioni indette dalla Commissione agricoltura della Camera dei Deputati e finalizzate ad istituire la timbratura obbligatoria delle uova all’origine, ossia in allevamento.
Attualmente infatti, come sottolineato ieri in una nota dall’assessore regionale all’Agricoltura Fabio Rolfi,  la timbratura avviene nei siti di imballaggio dove possono arrivare uova provenienti da stabilimenti produttivi diversi e con molteplici tipologie di allevamento.
La timbratura obbligatoria all’origine, invece, tutelerà sia i produttori che i consumatori, che potranno essere certi della provenienza del prodotto e scegliere consapevolmente quale acquistare. 
Infatti all’estero sono utilizzate anche sostanze chimiche vietate in Italia, come dimostrato dallo scandalo del Fipronil.
“Siamo assolutamente favorevoli a questo provvedimento – commenta Antonio Boselli, presidente di Confagricoltura Lombardia – che garantirà una significativa tutela dei produttori: dobbiamo infatti difendere le nostre imprese avicole, evitando che possano esserci commistioni con prodotti analoghi, provenienti dall’estero, che potrebbero non avere le stesse garanzie in termini di sicurezza alimentare”.
Confagricoltura Lombardia ricorda che il comparto avicolo regionale è di assoluto rilievo nel panorama nazionale ed europeo, con circa 2.200 allevamenti e più di 30 milioni di capi allevati. “Si tratta di un settore molto importante – conclude Boselli – anche perché il consumo di carne avicola e di uova è in netto aumento in tutto il mondo e, ancora una volta, con i nostri prodotti di eccellenza dobbiamo riuscire a cogliere le opportunità offerte dall’export”.