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Riso, adottato il regolamento dell’Ue per il ripristino dei dazi relativi alle importazioni da Cambogia e Myanmar
17.01.2019

Riso, adottato il regolamento dell’Ue per il ripristino dei dazi relativi alle importazioni da Cambogia e Myanmar

APPLICATA LA CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA
Riso, adottato il regolamento dell’Ue per il ripristino dei dazi relativi alle importazioni da Cambogia e Myanmar
Il presidente di Confagricoltura Lombardia, Antonio Boselli: “Le importazioni sono un danno per nostre produzioni e questo risultato raggiunto è un primo passo verso la ripresa del settore risicolo”


È stato finalmente adottato dalla Commissione Ue il regolamento per l’applicazione della clausola di salvaguardia relativa alle importazioni a dazio zero di riso indica originario dalla Cambogia e dal Myanmar.
Come già previsto nella proposta di regolamento, i dazi saranno applicati per un periodo di tre anni, con un valore pari a 175 euro a tonnellata quest’anno. L’anno prossimo si attesteranno a 150 euro, per passare poi a 125 euro nel 2021.
Confagricoltura Lombardia ed il suo presidente Antonio Boselli esprimono grande soddisfazione: “Il risultato – sottolinea il presidente - è stato raggiunto grazie alle pressioni di Confagricoltura, che si è particolarmente battuta su questo tema, e all’azione congiunta e costante di tutti gli attori della filiera risicola e dell’Amministrazione a partire dal Mipaaft, dal Mise, nonchè dall’Ente Risi: questa decisione può ridare segnali di ripresa per l’intero settore”.
Sotto il profilo formale, la procedura scritta si concluderà con la pubblicazione del regolamento sulla Gazzetta Ufficiale Ue in programma proprio oggi, 17 gennaio.
“Auspichiamo che la tempistica venga rispettata – continua Boselli – e siamo sicuri che la previsizione dell’applicazione di dazi per un periodo di tre anni sia un passaggio chiave per ridare una solida prospettiva di ripresa e consolidamento ad un settore che è di fondamentale importanza, anche in termini ambientali. L’applicazione della clausola di salvaguardia – dice il presidente - è assolutamente giustificata in quanto l’indagine svolta dal servizi della Commissione ha dimostrato che le importazioni di riso indica da Cambogia e Myanmar sono aumentate di quasi il 90 per cento nel periodo 2012-2017. Di contro, i prezzi all’origine sul mercato europeo hanno subito una drastica contrazione, con punte superiori al 40 per cento. Riteniamo questa decisione europea – conclude Boselli – un primo passo importante ma sicuramente non sufficiente: dovremo lavorare per rendere più competititivo e redditizio il settore risicolo”.