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Quote latte, nuova condanna per l'Italia: "C'è il rischio che il conto venga fatto pagare a tutto il settore"
24.01.2018

Quote latte, nuova condanna per l'Italia: "C'è il rischio che il conto venga fatto pagare a tutto il settore"

LA SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA UE
Quote latte, nuova condanna per l’Italia: “C’è il rischio che il conto venga fatto pagare a tutto il settore”
La preoccupazione del presidente Antonio Boselli: “Ecco cosa accade quando non viene fatta immediata chiarezza su norme cogenti e si cercano scorciatoie che portano sono in vicoli ciechi”

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha condannato l’Italia per non aver recuperato 1,3 miliardi di euro dai produttori lattieri in seguito al superamento delle quote latte nel periodo 1995-2009. Il nostro Paese, secondo i giudici di Lussemburgo, ha compiuto numerose omissioni, ma soprattutto non ha garantito che il prelievo supplementare sulle quote latte fosse effettivamente imputato ai produttori che hanno superato il livello di produzione consentito. Dal ’95 al 2009, peraltro, l’Italia ha superato ogni anno la propria quota nazionale.
Ora il nostro Paese si dovrà uniformare alla sentenza dei giudici, recuperando quanto versato dai produttori, oppure si esporrà a una nuova causa da parte della Commissione che potrebbe comportare il pagamento di una ulteriore multa.
“Ritorna l’annoso problema delle quote latte – commenta Antonio Boselli, presidente di Confagricoltura Lombardia – che continua a generare conseguenze pesanti per il nostro comparto: questa decione della Corte europea dimostra, ancora una volta, cosa succede quanto non viene fatta immediata chiarezza su norme cogenti e si cercano scorciatoie che portano poi in un vicolo cieco. Siamo preoccupati – conclude Boselli – perché temiamo che ora il conto venga scaricato, attraverso penalizzazioni finanziarie di vario genere, su tutte le aziende agricole: vigileremo perché questo non accada”.