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Prezzo del latte, raggiunto l’accordo tra allevatori e Italatte (Lactalis) Antonio Boselli: “Moderata soddisfazione per il nuovo contratto”
01.11.2018

Prezzo del latte, raggiunto l’accordo tra allevatori e Italatte (Lactalis) Antonio Boselli: “Moderata soddisfazione per il nuovo contratto”

FIRMATA L’INTESA
Prezzo del latte, raggiunto l’accordo tra allevatori e Italatte (Lactalis) Antonio Boselli: “Moderata soddisfazione per il nuovo contratto”
Il presidente di Confagricoltura Lombardia: “La situazione generale del mercato ha permesso di chiudere la difficile trattativa; ora auspichiamo che anche le altre industrie di trasformazione rivedano al rialzo la remunerazione riconosciuta ai produttori”


Nelle ultime ore è stato raggiunto un accordo per il prezzo del latte alla stalla tra le organizzazioni di rappresentanza agricola ed Italatte, la principale industria di trasformazione attiva sul mercato italiano e parte del gruppo Lactalis. L’intesa è relativa all’ultimo trimestre dell’anno e apre una prospettiva anche per il 2019.
Nel dettaglio, visto il positivo andamento del mercato, è stato concordato un prezzo fisso per ottobre, novembre e dicembre 2018, rispettivamente pari a 37,5 centesimi al litro, 38 cent/litro e 38,5 cent/litro, con una media trimestrale pari a 38 cent/litro. Il prezzo medio pagato nel 2018 risulterà quindi pari a 37,4 centesimi al litro.
Le parti hanno convenuto che dal 1° gennaio 2019  tornerà in vigore il meccanismo dell’indicizzazione che vedrà però alcuni aggiustamenti. Sarà ancora presente il paniere che comprende le quotazioni camerali del Grana Padano e il prezzo medio del latte dei Paesi dell’Unione Europea, ma saranno introdotti meccanismi per permettere di premiare maggiormente il latte prodotto durante il periodo estivo.
“La situazione generale del mercato – commenta Antonio Boselli, presidente di Confagricoltura Lombardia – ha permesso di chiudere la difficile trattativa con Italatte, con un prezzo che riteniamo in questa fase moderatamente soddisfacente. Inoltre – continua Boselli – questo accordo garantisce un orizzonte di certezza fondamentale per la programmazione delle imprese agricole. Ora auspichiamo – conclude il presidente di Confagricoltura Lombardia – che anche le altre industrie di trasformazione rivedano al rialzo la remunarazione riconosciuta ai produttori”.