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MERCATO SUINICOLO: CONFAGRICOLTURA INVITA I PRODUTTORI A NON SVENDERE
21/02/2020

MERCATO SUINICOLO: CONFAGRICOLTURA INVITA I PRODUTTORI A NON SVENDERE

Roma, 20 febbraio 2020
MERCATO SUINICOLO: CONFAGRICOLTURA INVITA I PRODUTTORI A NON SVENDERE
Condanna della decisione di non quotare il prodotto nella seduta odierna della CUN
“La decisione di non quotare il prodotto nella seduta odierna della Commissione Unica nazionale Suini da macello per comportamenti strumentali della parte acquirente, va condannata fermamente”. Lo sottolinea Confagricoltura in una nota stampa. Oggi – osserva Confagricoltura - c’erano tutte le condizioni per un aumento delle quotazioni che è stato deliberatamente ostacolato, con una precisa strategia, impedendo la quotazione in base alla realtà oggettiva. L’obiettivo è quello di non prendere atto dell’inversione di tendenza, rispetto al calo delle quotazioni registrato nelle ultime settimane che, da metà gennaio a metà febbraio, è stato del -5%.
Confagricoltura approva e dà pieno appoggio all’invito agli allevatori, dei commissari della parte venditrice della Commissione Unica Nazionale Suini da macello, di non svendere i capi vivi “al di sotto del prezzo di €. 1,60 + premio + iva, anche a costo di rinviare i carichi degli animali”.
Quotazioni suini da macello categoria 160-176 kg
Prezzi indicativi circuito tutelato  - eur/kg*
6-gen        1,669
23-gen      1,650
30-gen      1,627-1,635
06-feb       1,604
13-feb       1,590
20-feb        non quotato

Var. % da 16 gen a 13 feb -4,7%


* animali vivi, iva esclusa e franco produttore
 


Mantova, 20 febbraio 2020
MERCATO SUINICOLO. PER RAPPRESENTANTI ALLEVATORI CUN SUINI GRASSI: STRUMENTALE IL ‘NON QUOTATO’ ODIERNO. INVITO AI PRODUTTORI A NON SVENDERE
I cinque commissari di parte venditrice della Commissione Unica Nazionale (CUN) “Suini da macello” (Bruno Bompieri, Giovanni Crociani, Luca Dordoni, Francesco Ronconi e Claudio Veronesi)unitamente al garante di parte (Arduino Beladelli), hanno manifestato la loro completa disapprovazione sulla formulazione del “Non quotato” nella rilevazione odierna.
Ad avviso commissari e del garante di parte macellatori tutte le indicazioni di mercato erano positive - dalle rilevazioni sulle piazze estere alla richiesta interna - e confermate sia dagli esperti, sia dai mediatori.
A loro avviso “la richiesta di un ulteriore calo delle quotazioni, non può che essere stigmatizzata e ricondotta ad una precisa strategia già da tempo annunciata, cioè quella di arrivare a non quotare il prezzo per poter avere ‘mano libera’ nelle trattative con le varie parti che non hanno un mercato di riferimento”. L’invito dei commissari, rivolto a tutti i colleghi allevatori, è quello di non collocare la propria merce al di sotto del prezzo di €. 1,60 + premio + iva, anche a costo di rinviare i carichi degli animali.