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Latte, Confagricoltura Lombardia denuncia: “Non solo Italatte sta cercando di abbassare il prezzo riconosciuto ai conferenti”
10.04.2018

Latte, Confagricoltura Lombardia denuncia: “Non solo Italatte sta cercando di abbassare il prezzo riconosciuto ai conferenti”

L’ORGANIZZAZIONE AGRICOLA REGIONALE DIFENDE IL CONTRATTO IN VIGORE
Latte, Confagricoltura Lombardia denuncia: “Non solo Italatte sta cercando di abbassare il prezzo riconosciuto ai conferenti”
Il presidente Antonio Boselli: “Ringraziamo l’assessore lombardo all’Agricoltura, Fabio Rolfi, per la convocazione del tavolo interprofessionale: è fondamentale iniziare il confronto per evitare le azioni unilaterali che alcuni caseifici stanno attuando, imponendo bassi valori ai produttori”

“Riteniamo estremamente importante l’annuncio dell’assessore regionale all’Agricoltura, Fabio Rolfi, relativo alla prossima convocazione del tavolo interprofessionale della filiera del latte per trovare una soluzione alla questione del prezzo: ringraziamo l’assessore Rolfi per la tempestività e per la scelta fatta, perché solo attraverso il dialogo è possibile individuare la strada che garantisce la giusta remunerazione dei produttori e la qualità del prodotto offerto ai consumatori”. Queste le parole del presidente di Confagricoltura Lombardia, Antonio Boselli, impegnato in un aspro confronto dopo la mossa unilaterale del gruppo Italatte-Galbani che, con una lettera inviata ai conferenti, ha annunciato la revisione al ribasso del prezzo alla produzione, nonostante il contratto in vigore.
“È urgente riaprire il confronto – continua Boselli – anche perché in queste ore non solo Italatte si sta muovendo in modo unilaterale: alcuni caseifici, anche produttori di DOP, forti della loro importante posizione di mercato, stanno cercando di abbassare i prezzi, imponendo ai conferenti quotazioni che non sono accettabili; Confagricoltura Lombardia intende difendere le imprese associate e garantisce all’assessore regionale la massima disponibilità per ripristinare la collaborazione all’interno della principale filiera agricola lombarda. Ci auguriamo – conclude il presidente dell’organizzazione agricola regionale – che anche gli altri attori della filiera mostrino la stessa buona volontà ed evitino di muoversi autonomamente”.