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Emergenza Covid-19, Confagricoltura Lombardia chiede una revisione dei termini delle scadenze che interessano le imprese agricole
11/03/2020

Emergenza Covid-19, Confagricoltura Lombardia chiede una revisione dei termini delle scadenze che interessano le imprese agricole

LA LETTERA ALLA REGIONE E ALL’ORGANISMO PAGATORE

Emergenza Covid-19, Confagricoltura Lombardia chiede una revisione dei termini delle scadenze che interessano le imprese agricole
Il presidente Antonio Boselli: “Rispettiamo con convinzione tutte le misure di sicurezza, ma è necessario pensare anche alla continuità delle aziende, facendo slittare i termini di numerosi adempimenti burocratici”

In questi giorni di emergenza, è necessario fornire risposte concrete al mondo agricolo che da una parte soffre inevitabilmente le restrizioni a cui è sottoposta tutta la popolazione e dall’altra si preoccupa per le imminenti scadenze burocratiche e tributarie.

Per questo motivo, in riferimento alla presentazione della Domanda unica e delle Domande a superficie del Piano di sviluppo rurale, il Ministero ha già inviato una lettera al direttore Generale della DG AGRI di Bruxelles, chiedendo una proroga delle suddette scadenze previste dal 15 maggio al 15 giugno.

“Se la situazione dovesse permanere nella soglia di alta attenzione attuale per tutto il mese di marzo – ha affermato il presidente di Confagricoltura Lombardia, Antonio Boselli -  sarà indispensabile una proroga al 15 di luglio anche per il grave problema legato alla indisponibilità del personale per lunghi periodi causa positività o quarantene e la stessa considerazione naturalmente va estesa alle scadenze previste per le misure Agroambientali del piano di sviluppo rurale 2014-2020”.

La proroga dei termini per la presentazione della domanda, precisa Confagricoltura Lombardia, non deve inficiare la possibilità per le aziende di beneficiare dell’anticipo degli aiuti diretti: “Si potrebbe allora implementare una pre-domanda molto semplificata che consenta sull’importo dei titoli di base percepiti nel 2019 un anticipo del 70% a luglio, quasi fosse una conferma di un dato storicizzato”, ha proposto Boselli.

“Questa grave situazione di emergenza genererà per le imprese situazioni di profonda sofferenza finanziaria – ha ricordato il presidente di Confagricoltura Lombardia – e per questo motivo chiediamo che gli organismi pagatori non rallentino le procedure di definizione dei pagamenti delle domande presentate negli anni precedenti. Inoltre, per rispettare le misure di sicurezza, si chiede di codificare la possibilità di acquisire documentazione in scansione per la costituzione del fascicolo aziendale”.

Anche in materia di assicurazioni agevolate in agricoltura, infine, Confagricoltura Lombardia chiede che siano accelerate le attività amministrative per il pagamento dei premi comunitari.