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Dietrofront dell'Agenzia delle Entrate sul gasolio agricolo agevolato grazie al lavoro di Confagricoltura
19.01.2018

Dietrofront dell'Agenzia delle Entrate sul gasolio agricolo agevolato grazie al lavoro di Confagricoltura

LA NUOVA CIRCOLARE
Dietrofront dell’Agenzia delle Entrate sul gasolio agricolo agevolato grazie al lavoro di Confagricoltura
Sono ammesse al beneficio anche le superfici in comodato e non è necessaria la registrazione: “Evitato un nuovo costo a carico delle imprese”

Una vittoria per il mondo agricolo grazie all’intervento determinante di Confagricoltura: l’Agenzia delle Dogane ha rivisto la propria posizione in materia di concessione dei benefici fiscali per l’acquisto di gasolio agricolo.
A partire dal 2003, infatti, l’Agenzia aveva riconosciuto la possibilità di ammettere i benefici anche ai comodatari-conduttori dei terreni agricoli. Ma il 15 settembre scorso, una nota della stessa Agenzia aveva specificato che, per avere la possibilità di fruire del gasolio “agevolato”, il contratto di comodato dei terreni avrebbe dovuto necessariamente essere sottoposto a registrazione e quindi non sarebbe più stato possibile ottenere l’assegnazione con contratto in forma verbale.
“Questa decisione – spiega Umberto Bertolasi, direttore di Confagricoltura Lombardia – avrebbe generato un notevole aggravio dei costi burocratici a carico delle aziende, soprattutto per la registrazione, e disfunzioni a livello procedurale”.
In questi mesi, il pressing di Confagricoltura è stato efficace e, pochi giorni fa, è arrivata le retromarcia dell’Agenzia delle Dogane.
Infatti, con una nuova nota, è stato precisato che è ammessa la possibilità di comprovare il titolo di conduzione su base verbale. Inoltre, l’Agenzia è intervenuta anche sui fondi rustici poco estesi, per i quali è sufficiente una dichiarazione sostitutiva di notorietà.
“Siamo molto soddisfatti di queste nuove indicazioni – prosegue Bertolasi –: stiamo chiedendo da anni semplificazioni burocratiche e questo ulteriore adempimento avrebbe avuto conseguenze gravissime. Infatti – dice ancora il direttore di Confagricoltura Lombardia – il costo eccessivo per la registrazione avrebbe potuto portare anche a un abbandono delle terre, in quanto la resa economica di questi terreni già difficilmente copre le spese di gestione. Confagricoltura Lombardia ringrazia Confagricoltura Varese e il senatore Stefano Candiani e per l’interpellanza presentata nel novembre 2017 che ha favorito il dietrofront dell’Agenzia delle Entrate”.