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Confagricoltura Lombardia incontra Invernizzi: “La Regione è fondamentale anche per orientare la posizione del governo su Pac e Ceta”
31.07.2018

Confagricoltura Lombardia incontra Invernizzi: “La Regione è fondamentale anche per orientare la posizione del governo su Pac e Ceta”

IL VERTICE CON IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE AGRICOLTURA DEL CONSIGLIO REGIONALE LOMBARDO
Confagricoltura Lombardia incontra Invernizzi: “La Regione è fondamentale anche per orientare la posizione del governo su Pac e Ceta”
Boselli: “La proposta della Commissione europea relativa al budget agricolo prevede tagli inaccettabili di risorse. La difesa dell’accordo di libero scambio con il Canada si basa su dati oggettivi, non su pregiudizi”

 

Il presidente di Confagricoltura Lombardia, Antonio Boselli, accompagnato dal direttore Umberto Bertolasi, ha incontrato ieri a Milano Ruggero Armando Invernizzi, presidente della Commissione Agricoltura del Consiglio regionale lombardo.

Nel corso dell’incontro, il presidente Boselli si è soffermato sulle priorità per il settore agricolo lombardo: efficientamento dell’organismo pagatore e del sistema informatico, importanza del Piano di sviluppo rurale, ma anche riforma della Politica agricola comune (Pac) e ratifica dell’accordo di libero scambio tra Unione europea e Canada (Ceta).

“Abbiamo sottolineato in particolare questi ultimi due temi – spiega Boselli – perché riteniamo che la Regione ed il Consiglio abbiano un ruolo fondamentale anche nell’orientare le scelte del governo su questioni di estrema rilevanza per le nostre aziende”.

I dirigenti dell’organizzazione regionale hanno quindi lasciato ad Invernizzi una lettera che riassume le posizioni di Confagricoltura Lombardia sulla riforma della Pac ed il documento elaborato dall’Ufficio studi di Confagricoltura dedicato agli effetti del Ceta.

“La proposta della Commissione europea relativa al budget agricolo – sottolinea il presidente Boselli – prevede tagli inaccettabili di risorse: una riduzione inspiegabile anche considerando che il totale degli stanziamenti del bilancio comunitario sono destinati ad aumentare. Particolarmente negativo – continua – anche il riferimento all’obbligo di limitare il sostegno alle aziende di maggiori dimensioni tramite forme obbligatorie di tetto massimo ai pagamenti diretti per azienda: in questo modo sarebbero distratti gli incentivi della Pac dalle aziende più strutturate”.

Infine, per quanto riguarda l’intesa Ue-Canada, Boselli ha spiegato ad Invernizzi come “la posizione di Confagricoltura si basi esclusivamente sui numeri e non su pregiudizi ideologici: devono essere considerati positivamente tutti gli accordi che prevedono il riconoscimento e quindi la tutela delle denominazioni europee”.