03/04/2019

Confagricoltura Lombardia incontra i candidati alle Europee: “Preoccupazione per il futuro della Politica agricola comune”

L’APPUNTAMENTO ALLA FIERA DI CREMONA
Confagricoltura Lombardia incontra i candidati alle Europee: “Preoccupazione per il futuro della Politica agricola comune”
Il dibattito con Lara Comi (Forza Italia), Angelo Ciocca (Lega), Carlo Fidanza (Fratelli d’Italia) ed Eleonora Evi (Movimento 5 Stelle). Il presidente Antonio Boselli: “C’è il rischio di una minore valorizzazione dell’agricoltura intensiva e di un ulteriore incremento della burocrazia. Il nostro obiettivo è uno sviluppo sostenibile”


La Fiera di Cremona ha ospitato ieri pomeriggio un incontro organizzato da Confagricoltura Lombardia con alcuni candidati alle elezioni europee del prossimo 26 maggio.
L’appuntamento è stato introdotto da Antonio Boselli, presidente di Confagricoltura Lombardia, che ha sottolineato come si svolgeranno “elezioni di fondamentale importanza per disegnare il futuro dell’Unione europea, segnate dalla competizione tra forze in campo che presentano visioni radicalmente contrapposte a proposito dell’idea stessa di Europa. Il mondo dell’agricoltura – ha continuato - guarda con grande interesse a questo appuntamento, consapevole di essere al centro dell’unica politica realmente comune: la Pac, che sarà rivista dopo il 2020. Oggi peraltro – ha aggiunto il presidente - stiamo vivendo un clima di incertezza molto preoccupante con numerose minacce: la Brexit che vale 3 miliardi di export agroalimentare italiano ed una Pac che potrebbe valorizzare sempre meno le agricolture più intensive, con più burocrazia e una nazionalizzazione degli aiuti”.
Nell’interlocuzione con i candidati presenti (Lara Comi per Forza Italia, Carlo Fidanza per Fratelli d’Italia, Eleonora Evi per il Movimento 5 Stelle ed Angelo Ciocca per la Lega, moderati dal giornalista Guido Lombardi), il presidente Boselli ha sottolineato alcuni temi di stretta attualità per il settore primario regionale.
“Stiamo vivendo il paradosso – ha spiegato – di un agroalimentare italiano sempre più forte all’estero e di un’agricoltura italiana in difficoltà per volatilità dei prezzi, burocrazia, difficoltà di pianificazione degli investimenti. In Italia – ha continuato Boselli – ci sono costi di produzione troppo elevati insieme a reti logistiche ed informatiche spesso inadeguate. Al mondo politico – ha detto il presidente – non chiediamo di fissare i prezzi ma di sostenere il comparto incentivando i progressi in tecnologia, che invece sono spesso visti con diffidenza, promuovendo il lavoro agricolo, aiutando le esportazioni anche con gli accordi internazionali, riducendo la burocrazia e attuando politiche di sviluppo. È inoltre importante, anche nel rapporto con i rappresentanti delle istituzioni, combattere contro una visione bucolica e falsamente ambientalista dell’agricoltura: il nostro obiettivo non è semplicemente la sostenibilità, ma uno sviluppo sostenibile”.
I candidati presenti hanno esposto visioni differenti sui temi dei trattati internazionali e del ricorso alla genetica in agricoltura, ma hanno dimostrato compattezza nella richiesta di evitare tagli per le risorse destinate al mondo agricolo europeo: “La Brexit – è stato detto ieri – non deve essere una scusa per penalizzare un settore che è già stato messo in difficoltà dalle precedenti riforme della Pac”.
L’incontro è stato chiuso da Matteo Lasagna, vicepresidente nazionale di Confagricoltura, che ha chiesto a chi sarà eletto a Bruxelles “di fare squadra indipendentemente dallo schieramento politico, perché l’Italia ha bisogno di essere tutelata in sede comunitaria” oltre ad un impegno per incentivare l’export agroalimentare “unica via per dare un futuro alla nostra agricoltura, considerando la contrazione della domanda interna”.