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Confagricoltura chiede che la crisi sanitaria in corso non diventi anche un’emergenza economica: “Serve una cabina di regia”
26/02/2020

Confagricoltura chiede che la crisi sanitaria in corso non diventi anche un’emergenza economica: “Serve una cabina di regia”

A ROMA LA GIUNTA STRAORDINARIA DELL’ORGANIZZAZIONE

Confagricoltura chiede che la crisi sanitaria in corso non diventi anche un’emergenza economica: “Serve una cabina di regia”

Trasporti, logistica, consegne dei prodotti sono le questioni più urgenti: non potendo evadere gli ordini, le aziende stanno subendo perdite importanti. Peraltro proprio le aziende maggiormente vocate alla multifunzionalità, come gli agriturismi, stanno scontando le perdite più consistenti

La crisi sanitaria non deve diventare crisi economica. Per Confagricoltura è importante avviare subito una cabina di regia interministeriale che affronti in maniera coordinata l’emergenza Coronavirus per tutto il settore agricolo e agroindustriale.

Dalla giunta straordinaria convocata oggi dal presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, con il fattivo contributo del presidente di Confagricoltura Lombardia Antonio Boselli, è emersa chiara la richiesta dell’organizzazione di fare la propria parte nell’affrontare quest’urgenza che, oltre ai gravi aspetti sanitari, rischia di aggravare una situazione economica già difficile.

La costituzione di una cabina di regia che veda coinvolti tutti i dicasteri interessati, le organizzazioni di imprese delle filiere è uno sforzo congiunto necessario per garantire continuità produttiva e commerciale a un comparto che rappresenta quasi il 20% del Pil nazionale e circa il 10% dell’export nazionale complessivo.

Trasporti, logistica, consegne dei prodotti sono le questioni più urgenti: non potendo evadere gli ordini, le aziende stanno subendo perdite importanti. Peraltro proprio le aziende maggiormente vocate alla multifunzionalità, come gli agriturismi, stanno scontando le perdite più consistenti, con numerose cancellazioni di prenotazioni, soprattutto da parte degli stranieri.

Inoltre è inaccettabile, perché ingiustificato, evidenzia Confagricoltura, qualsiasi rallentamento dei nostri prodotti verso i mercati esteri.

La situazione è ora più fluida nelle zone rosse laddove i problemi si stanno affrontando con la massima responsabilità da parte degli imprenditori agricoli e grazie a specifici permessi di transito concessi dalle autorità competenti per affrontare i disagi nell’immediato.