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Boselli: “Numeri positivi, ma serve valorizzare maggiormente le nostre produzioni di eccellenza per contrastare le slealtà del mercato”
14/03/2019

Boselli: “Numeri positivi, ma serve valorizzare maggiormente le nostre produzioni di eccellenza per contrastare le slealtà del mercato”

IL PRESIDENTE DI CONFAGRICOLTURA LOMBARDIA COMMENTA LE PRIME STIME DELL’ANNATA AGRARIA 2018
Boselli: “Numeri positivi, ma serve valorizzare maggiormente le nostre produzioni di eccellenza per contrastare le slealtà del mercato”
Accolti positivamente i dati emersi nella tavola rotonda di questa mattina a Palazzo Pirelli sul tema delle “Performance competitive e prospettive del sistema agro-alimentare della Lombardia”, ma è necessario aumentare la forza delle nostre produzioni all’estero

“Siamo una Regione con numeri eccellenti – ha esordito Antonio Boselli, presidente di Confagricoltura Lombardia, a margine della tavola rotonda organizzata da Regione Lombardia e Polis Lombardia questa mattina – non solo perché abbiamo una media superiore ad altre regioni in termini di estensione delle aziende agricole (si parla di 30 ettari contro una media nazionale di 10 ettari per azienda), ma anche perché sul territorio lombardo si continua ad investire in termini di innovazione e cultura di impresa”.
Il Presidente Boselli ha poi commentano il numero crescente di giovani che si avvicinano all’agricoltura in Lombardia: “Constatiamo che sono sempre di  più i giovani  che entrano nel mondo del settore primario con molto entusiasmo e disponibilità all’ascolto per mettere in pratica ciò che hanno acquisito nel loro percorso di studi, utilizzando le nuove tecnologie a sfruttando i momenti di confronto con altri imprenditori in ambito professionale”.
Come emerso dalla relazione di Roberto Milletti di Ismea, serve però fare molto di più in termini di valorizzazione delle nostre eccellenze agroalimentari ed il Presidente di Confagricoltura Lombardia è intervenuto sul tema: “Con la fine delle quote latte tra il 2015 ed il 2016, si è verificata la crisi di mercato dei prodotti zootecnici tra cui latte, formaggi e di tutti quei prodotti che risentono sia della volatilità dei prezzi che della concorrenza sleale all’interno dei confini italiani ed esteri. Il vero problema è l’elevata voce dei costi di produzione nel bilancio aziendale e proprio in funzione di ciò, è necessario approfondire una strategia per la valorizzazione delle nostre produzioni agricole attraverso il rafforzamento delle Dop ed una maggiore chiarezza e riconoscibilità dell’etichettatura nella GDO”.