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Accordo ministero dell’Interno – Agea per le certificazioni antimafia, Boselli: “Ora si sblocchino i pagamenti dei premi comunitari”
26/04/2019

Accordo ministero dell’Interno – Agea per le certificazioni antimafia, Boselli: “Ora si sblocchino i pagamenti dei premi comunitari”

LA FIRMA DELLA CONVENZIONE
Accordo ministero dell’Interno – Agea per le certificazioni antimafia,
Boselli: “Ora si sblocchino i pagamenti dei premi comunitari”
L’atto regolerà le modalità operative per la trasmissione di informazioni e documenti, velocizzando i tempi lunghi richiesti dalle prefetture per i certificati che sostituiscono l’autocertificazione richiesta fino a due anni fa
 
 
“Grazie a questo accordo avremo tempi più rapidi per l’erogazione dei premi comunitari: si tratta di una buona notizia, particolarmente attesa dalle imprese agricole”. Lo afferma Antonio Boselli, presidente di Confagricoltura Lombardia, commentando la convenzione firmata tra ministero dell’Interno ed Agea per la gestione delle richieste delle certificazioni antimafia. 
L’atto regolerà infatti le modalità operative e informatiche del collegamento tra la Banca dati nazionale unica della documentazione antimafia ed il Sistema informativo agricolo nazionale, per la trasmissione di informazioni e documenti, in attuazione di quanto previsto dalla normativa nazionale ed europea in materia di certificazione antimafia.
Per combattere il pericoloso fenomeno delle infiltrazioni nel settore agroalimentare, nel nuovo codice antimafia è previsto che chiunque usufruisca di fondi europei, a prescindere dal loro valore complessivo, sia in possesso della necessaria certificazione prefettizia, in sostituzione dell’autocertificazione antimafia che Agea richiedeva fino a due anni fa.
“I tempi lunghi richiesti dalle prefetture per l’emissione dei certificati antimafia – continua Boselli - hanno di fatto bloccato il pagamento dei premi per molte aziende agricole di medie e grandi dimensioni che sono andate in crisi di liquidità: ora auspichiamo che con questo accordo la situazione possa sbloccarsi celermente e le erogazioni Pac siano avviate regolarmente. Da sempre – conclude il presidente di Confagricoltura Lombardia – abbiamo richiesto l’attivazione di procedure rapide per gestire adempimenti burocratici ed accertamenti, perché le nostre imprese devono poter competere senza penalizzazioni con le altre aziende europee che spesso ricevono i finanziamenti in anticipo”.