Le iniziative
L’intervista al responsabile degli agriturismi di Confagricoltura Lombardia
29.08.2018

L’intervista al responsabile degli agriturismi di Confagricoltura Lombardia

Vimercati: «Estate in leggero calo»
 
Alla fine dell’estate, abbiamo raggiunto telefonicamente Gianluigi Vimercati, che oggi svolge il ruolo di responsabile degli agriturismi di Confagricoltura Lombardia, per fare il punto sulla stagione estiva nelle strutture agrituristiche.


Vimercati, qual è la sua prima impressione su questi quattro mesi estivi?
«Anche se non è ancora tempo di bilanci, posso già affermare che, dopo un confronto con albergatori e colleghi con agriturismo, l’estate non ha continuato in termini di rendimento sulla stessa linea positiva delle precedenti quattro stagioni. Sono stati infatti quattro mesi di assestamento in riferimento alle presenze in agriturismo».


Quali sono stati i principali motivi di questo, seppur leggero, calo di flussi?
«Principalmente uno, ossia un andamento del meteo che non ha mai dato certezze ai turisti che volevano venire a visitare e godere dei frutti del nostro territorio lombardo».


È così importante ?
«Sì, è fondamentale. La Franciacorta, le rive dei laghi o le montagne di Sondrio assumono un fascino bellissimo se vissute all’aperto insieme ad un calice di vino o una escursione nella natura».


In effetti negli ultimi anni il meteo ha sempre sorriso ai turisti che in estate hanno affollato le città italiane...
«Esattamente. Inoltre siamo stati fortunati negli anni scorsi in quanto abbiamo cavalcato numerosi eventi seguiti a livello mondiale (Expo su tutti) che hanno richiamato molta richiesta dall’estero».


Sole o pioggia ... qual è l’obiettivo che un operatore agrituristico si deve porre all’interno della propria realtà imprenditoriale?
«Assicurare sempre il massimo impegno, il rispetto di tutta la legislazione vigente ed investire continuamente per sé e i propri dipendenti nella formazione. Solo in questo modo è possibile offrire ai clienti provenienti da tutto il mondo quella professionalità che si aspettano da chi vive e lavora in posti naturali di assoluta bellezza e non dobbiamo tollerare l’errore di pochi rovini il lavoro di tutti».


Concretamente, ci può evidenziare quali sono le principali attività che vengono richieste in agriturismo?
«Oltre alla nostra cucina e al pernottamento in agriturismo, io e i miei colleghi lombardi abbiamo capito che è fondamentale poter offrire al visitatore quello che in altri Stati, soprattutto del nord Europa già offrono, ossia le esperienze nella natura a pedi o in bicicletta, a cavallo o facendo il tour delle cantine o degli edifici storici che spesso sono di grande attrattiva per storia e bellezza».


Siete preoccupati per aver registrato meno presenze, nonostante l’offerta eccellente?
«Come ho già affermato in apertura, non è tempo di bilanci e non dobbiamo scoraggiarci: è assolutamente accettabile il fatto che dopo anni molto soddisfacenti si rimanga sotto i numeri dell’anno precedente. Aspettiamo la fine di ottobre e confidiamo nella stagione autunnale perché dopo le vacanze al mare o in montagna c’è sempre stato un ritorno in agriturismo e noi dovremo farci trovare pronti, puntando sull’identità del nostro territorio e una gastronomia che è invidiata ed imitata nel mondo».


Non ci resta che augurare buon lavoro agli oltre 500 agriturismi associati a Confagricoltura in tutta la Lombardia.